Poche bombole d’ossigeno, ora è allarme

L’assessore Di Cesare: i vuoti vanno restituiti per essere riusati. San Raffaele, da domani primi trasferimenti di pazienti
SULMONA . Il Comune di Sulmona è pronto per il progetto regionale dei tamponi rapidi. Lo annuncia il sindaco Annamaria Casini sottolineando che l’amministrazione era già partita da giorni mettendosi a disposizione dei medici di Medicina generale e del Distretto sanitario con un supporto logistico insieme alla Protezione civile comunale. Ieri sono iniziati i sopralluoghi sugli spazi pubblici da attrezzare, che sosterranno l’avvio più celere possibile del progetto.
Inoltre i volontari alpini della sezione Ana, in sinergia con il Comune, stanno anche predisponendo un ulteriore drive-in per fare tamponi veloci antigenici alla popolazione che sarà pronto già per i prossimi giorni anche a supporto del progetto regionale. «Questa iniziativa è importante perché finalmente, nel prendere coscienza del fatto che è completamente saltato il sistema di tracciamento su tutta la provincia, si individua una strategia di screening a tappeto per intercettare asintomatici e bloccare il contagio incidendo proprio sul territorio», evidenzia Casini. «Ho rappresentato come il supporto dei sindaci che è doveroso e determinante può rappresentare l’occasione per recuperare la collaborazione con l’Asl1 che potrà proseguire, rinforzando il sistema locale anche per i mesi successivi. I sindaci hanno chiesto una priorità nell’attività di screening alla popolazione scolastica», conclude il primo cittadino, «e la necessità di proseguire, con cadenza periodica frequente, lo screening se non si decide di sospendere le attività didattiche in presenza, come sarebbe auspicabile in questa fase». Intanto come ampiamente previsto, la curva dei contagi è tornata a salire con 56 nuovi casi positivi di cui 20 a Sulmona. Inoltre si è registrato il decesso di un anziano con patologie pregresse residente a Secinaro, Tonino Maggi. Era ricoverato a Chieti, dove era stato trasferito dopo essere rimasto in attesa che si liberasse un posto letto, nell’area dell’ex pronto soccorso dove ieri si contavano ancora 10 pazienti Covid anche loro in attesa di sistemazione definitiva.
Sulla carenza di bombole d’ossigeno, che si sta facendo critica, è intervenuto l’assessore alla sanità del Comune di Sulmona Luigi Di Cesare. «Ricevo da persone ammalate e dalle farmacie della zona segnalazioni di carenza di bombole d’ossigeno da riempire e far pervenire ai pazienti che ne hanno bisogno. Faccio appello a coloro che ne abbiano disponibilità di riconsegnare le bombole medesime che una volta riempite di ossigeno, saranno destinate ai destinatari che, in questo momento così critico, continuano ad averne bisogno», afferma Di Cesare. «Il mio, oltre ad essere un appello alla solidarietà e al civismo, vuole significare una sensibilizzazione alla vicinanza con le persone che soffrono; infatti, non dobbiamo dimenticare che l’ossigeno, per tutti ma soprattutto per i malati di coronavirus, è l’ancora di vitalità e speranza in questa comune battaglia contro il nemico invisibile. Chiedo, quindi, la massima cooperazione da parte di tutti nella saggia gestione e riconsegna delle bombole d’ossigeno». Infine era attesa per ieri la firma della convenzione che prevede 46 posti letto nella clinica San Raffaele di Sulmona, ma non è stata ufficializzata. Il manager dell’Asl Roberto Testa ha annunciato comunque per domani l’inizio del trasferimento dei primi pazienti nel reparto Covid che sarà allestito in un’ala della clinica privata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

