«Pochi eventi in città? Possono pagarli anche gli albergatori»

L’assessore Marinucci critica l’associazione di Santacroce E non risparmia la Regione: «Finora solo chiacchiere»
SULMONA. «La città non ha avuto eventi quest’estate? Albergatori e operatori turistici potrebbero organizzare di tasca propria le manifestazioni».
Continua con una provocazione dell’assessore alla Cultura, Luciano Marinucci, la polemica sollevata, nei giorni scorsi, dagli albergatori cittadini.
Il presidente dell’Associazione cittadina degli albergatori, Domenico Santacroce, annunciando una ripresa turistica in città con una maggiore affluenza negli alberghi, aveva di recente anche sottolineato la «mancanza di eventi in città, con un cartellone estivo quasi inesistente, ad eccezione della Giostra cavalleresca e del Muntagninjazz che è, però, entrato nel vivo coi grandi nomi internazionali solo dopo Ferragosto».
Santacroce ha anche sottolineato la carenza di una adeguata promozione per i pochi eventi.
«Qui tutti pensano di fare cultura», ha rimarcato Marinucci, «e si pensa solo a criticare il Comune però nessuno prende l'iniziativa di organizzare manifestazioni investendo il proprio denaro e il proprio tempo. Non sono momenti facili e nonostante ciò quest'anno la città ha ospitato iniziative di altissimo livello, soprattutto in occasione di Muntagninjazz».
Marinucci non risparmia critiche a nessuno e tira in ballo anche la Regione, a suo dire, sorda alle esigenze delle città, in particolare di Sulmona.
«La Regione non può fare solo chiacchiere» rincara l’assessore alla Cultura «se si dice che Sulmona è città d’arte e cultura allora la si deve valorizzare come tale è quindi si deve agire in modo diverso. La Regione deve finanziare le associazioni che tanto lavorano per promuovere la cultura. In particolare», ha aggiunto, «devo ringraziare i dipendenti degli uffici comunale che quest’estate hanno dato il massimo affinché si potessero svolgere le manifestazioni in programma nel cartellone eventi».
Quest’anno il cartellone estivo del Comune ha debuttato tra le polemiche per una serie di motivi. C’è chi ha puntato il dito contro la carenza di iniziative e chi contro la presentazione all’ultimo momento senza una adeguata programmazione.
Da qualche anno, infatti, l’amministrazione, a corto di fondi, sta delegando le varie associazioni locali a promuovere eventi da inserire nel programma.
Da parte sua il Comune offre le strutture gratuitamente e il supporto dei vari servizi. In pochi anni, il Comune ha perso circa 800mila euro di contributi da parte del governo centrale, un grave taglio sul bilancio che ha avuto le maggiori conseguenze sul capitolo cultura a cui, ormai, sono riservate poche migliaia di euro l’anno.
Chiara Buccini
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