Pochi medici in ospedale Cisl minaccia le vie legali

14 Ottobre 2017

La dottoressa Tollis: «Troppi reparti al collasso, necessarie nuove assunzioni» L’Asl conosce il caso. Il sindacato deciso a interpellare l’ispettorato del lavoro

SULMONA. Quattro medici in servizio al pronto soccorso sui 9 previsti in pianta organica, turni da 12 ore e straordinari, servizi al collasso e dottori che vengono spostati da un reparto all’altro. Parte da qui la denuncia di Gianna Tollis, medico in servizio nel reparto di Pediatria dell’Annunziata e sindacalista della Cisl. Il sindacato questa volta è pronto ad adire le vie legali e a sottoporre le annose carenze di organico dell’ospedale all’Ispettorato del lavoro. L’Asl è a conoscenza del caso.
«La cronica carenza di personale dell’ospedale ormai è nota a tutti», denuncia Tollis. «Purtroppo, però, in questi ultimi mesi dobbiamo prendere atto di un ulteriore aggravamento della situazione per cui non si può più parlare solo di “carenza di personale” ma di una vera e propria criticità che potrebbe portare in breve tempo al collasso servizi assistenziali essenziali. La situazione odierna è talmente al tracollo che è sufficiente una malattia o la richiesta di ferie per determinare lo stallo dei servizi». Problemi ci sarebbero anche al Centro trasfusionale. «Qui si è pensato di porre rimedio con un medico in servizio al laboratorio analisi», continua Tollis. «Dunque, si cerca di sanare una carenza creandone immediatamente un’altra nello stesso ospedale». Le carenze più grosse, però, sono quelle del Pronto soccorso. «In una situazione già precaria, in cui una struttura di emergenza poteva contare su appena sei unità mediche a fronte delle nove previste in pianta organica, oggi i medici in servizio al Pronto soccorso di Sulmona sono diventati quattro» spiega la dottoressa, «un numero decisamente non congruo e che va contro ogni normativa vigente sia per la qualità assistenziale che può essere garantita, sia per la condizione dei lavoratori. L’estate è trascorsa in un inferno di prestazioni, di notti e di turni da 12 ore per permettere a tutti le ferie. Ribadiamo l’urgenza di nuove assunzioni di personale, richiamando alle proprie responsabilità la dirigenza aziendale e riservandoci di porre quesiti precisi all’Ispettorato del Lavoro o di adire a vie legali». Stando alla Cisl, la situazione è problematica anche a Urologia. «Si tratta di un’altra criticità importante. A Urologia sono in servizio due medici e un responsabile. Ho chiesto più volte un altro urologo, ma non è arrivato nessuno. Attualmente, però, esiste già una graduatoria a tempo determinato valida in questa azienda», conclude Tollis. «Il 14 agosto scorso il manager dell’Asl Rinaldo Tordera aveva annunciato «l’arrivo di cinque medici per tre sedi di Pronto soccorso: Sulmona, Avezzano e Castel di Sangro. Siamo ancora in attesa». (f.p.)
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