Polenta da 153 metri Tornimparte entra nel Guinness mondiale

25 Novembre 2019

Successo dell’iniziativa: 200 volontari stendono 40 “callare” Festa collettiva tra fuochi e carbonai: il giudice certifica il record

TORNIMPARTE. Il primo ad accogliere i cronisti è Giovanni Di Battista, all’inizio della spianatoia di legno di 153 metri, a ridosso della chiesa di San Panfilo a Villagrande. «Ti rendi conto di quello che abbiamo fatto?», dice mentre affonda la forchetta nella calda polenta arricchita da un leggero filo di sugo, dopo ore di lavoro. La polenta più lunga del mondo? Esiste, ed è stata realizzata a Tornimparte. Centocinquantatré metri di bontà, una polenta locale di qualità, macinata nel mulino di Cansatessa e, se vogliamo, 153 metri di divertimento e sana follia. Da ieri, 24 novembre, giorno da segnare in rosso nel calendario, qualunque Paese al mondo volesse realizzare una polenta più lunga, dovrebbe battere il record mondiale raggiunto a Tornimparte. A certificarlo il giudice londinese per l’Italia Lorenzo Veltri, che ha vigilato sul regolamento. E tutto è andato per il meglio: la “Longest polenta alla spianatoia board” è ufficialmente nel World Guinness records, tra i libri più venduti al mondo. La follia è quella di chi ha creduto, nemmeno due mesi fa, che tra il sogno e la realtà c’è di mezzo soltanto il “fare”. L’idea è stata di Danilo Fusari, classe 1979, durante un aperitivo tra amici. Poi l’idea ha coinvolto tutto il paese che non ha voluto porre alcuna bandiera sul progetto: soltanto quella del Comune. «Ha partecipato tutto il paese in uno sforzo collettivo e unitario», ha commentato il sindaco Giacomo Carnicelli. E infatti, 200 volontari, 40 callare per un totale di 6 punti fuoco, un dosaggio precisissimo (30 litri di acqua, 5 kg di polenta e un bicchiere di sale), e persino l’allestimento di un accampamento riprodotto dall’ultimo dei carbonai, Vincenzo detto Sardella. Un lavoro da record che ha unito 20 frazioni, in collaborazione con Poggio Santa Maria, Scoppito e Campotosto.