Poliambulatori a Bazzano, terminato il trasferimento

Nell’ex sede del tribunale anche Cup, ticket e centro prelievi Nel presidio spostato da Paganica lavorano 20 persone
L’AQUILA. È stato completato il trasferimento del poliambulatorio di Paganica a Bazzano, nei locali dell’ex sede del tribunale. Nella struttura, costruita dopo il terremoto dalla Protezione civile e ora di proprietà del Comune, sono stati ricollocati dieci ambulatori – odontoiatria, endocrinologia, cardiologia, urologia, ortopedia, otorinolaringoiatria, allergologia, dermatologia, neurologia, oculistica – più il Cup, l’ufficio ticket e il centro prelievi. Uno spostamento resosi necessario, ha spiegato il direttore generale dell’Asl Rinaldo Tordera – che ha inaugurato i nuovi locali insieme al sindaco Pierluigi Biondi, al vicesindaco Guido Quintino Liris e al consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci – perché «a Paganica non c’erano più gli elementi strutturali che ci davano sicurezza e che garantivano il rispetto della normativa. L’anno scorso avevamo anche ricevuto una visita dei Nas. Siamo soddisfatti di questa soluzione, molto ben organizzata, antisismica, accogliente, rispettosa delle norme igienico-sanitarie e dotata anche di parcheggi». La nuova sede – per la quale l’Asl pagherà un affitto al Comune – sarà provvisoria: «Abbiamo sempre in animo di tornare a Collemaggio», ha affermato il manager. «Per quanto riguarda, invece, la nuova struttura che verrà costruita a Paganica», ha detto in relazione a quella finanziata da Federfarma, Protezione civile e Usi civici, «decideremo insieme al Comune cosa metterci, perché è un po’ piccola. Molto dipenderà anche da come gli utenti valuteranno Bazzano».
«È una grande giornata», scrive il circolo Pd di Paganica. «La presenza di una struttura come questa permetterà agli abitanti della nostra frazione di avere un riferimento fondamentale per la cura e la salute. Vanno ringraziati il direttore dell’Asl Rinaldo Tordera, l’assessore regionale Silvio Paolucci e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che si è speso per sbloccare le procedure e sciogliere i nodi burocratici che impedivano il via libera ai lavori». Nel nuovo presidio sanitario. che occupa due piani per un totale di 500 mq, lavoreranno – tra medici, infermieri e amministrativi – circa 20 persone.
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