Poligono ad Amiternum, la protesta dei cittadini

21 Gennaio 2020

Il Comune non si costituisce in giudizio nella causa per un’area di uso civico Appello dei residenti a Biondi: «Il sindaco tuteli i diritti delle popolazioni locali»

L’AQUILA. Potrebbe sembrare una “normale” causa per accertare a quale Comune appartenga un’area di uso civico. In realtà in gioco c’è la permanenza o meno di un poligono di tiro realizzato sull’area oggetto di contenzioso e che si trova a ridosso dell’area archeologica di Amiternum e in particolare dell’Anfiteatro.
Ieri mattina, nella sede del Commissariato agli usi civici, si sarebbe dovuta svolgere un’udienza che avrebbe dovuto vedere contrapposti il Comune dell’Aquila e il Comune di Pizzoli per decidere se l’uso civico di una buona porzione di Colle San Mauro, un po’ più di mezzo chilometro quadrato di superficie, è di proprietà dei “naturali” di San Vittorino (frazione dell’Aquila) o di Pizzoli. A sorpresa il Comune dell’Aquila non si è costituito in giudizio (come ha fatto, invece, per una pratica che riguarda Camarda). Un gruppo di abitanti di San Vittorino ha preso carta e penna e ha accusato il Comune dell’Aquila (e il sindaco Pierluigi Biondi) di non avere a cuore i problemi del paese.
«Il primo cittadino», scrive un gruppo di residenti fra cui Giovanni Cialone, «non ha ritenuto di firmare la delega all’Avvocatura comunale. Fatto gravissimo, non era mai successo. Negli anni passati i sindaci di qualsiasi appartenenza politica, hanno sempre difeso i diritti dei naturali aquilani sui terreni collettivi. Vogliamo ricordare due casi fra i tanti: la montagna di Santogna nel Comune di Leonessa e il Castello di Vio e Spitillo confinante con il lago di Campotosto. Adesso gli abitanti di San Vittorino rivendicano la proprietà collettiva del monte San Mauro e lo fanno in base a un’ampia documentazione. In mancanza, a San Vittorino, di un’amministrazione separata per i beni di uso civico è dovere del sindaco provvedere alla tutela, in ogni sede e con ogni mezzo, dei diritti dei naturali della frazione ogni qualvolta, come nello specifico, si ritengano sussistere elementi per ritenere che gli stessi risultino violati da terzi. Perché non è successo? Il Comune di Pizzoli, che rivendica a sua volta l’uso civico, ha assegnato in quell’area, a un privato, una superficie di oltre 80.000 metri quadrati per la realizzazione di un poligono di tiro dinamico. È forse questo il problema? Tra le altre cose il poligono, oltre a trovarsi in un’area vincolata dal Mibact, si trova proprio sopra l’Anfiteatro di Amiternum. Chiediamo al sindaco delle risposte, a meno che non voglia vantarsi di essere stato il primo al mondo a favorire la realizzazione di un poligono di tiro su un anfiteatro romano».
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