Poligono Amiternum, caso in parlamento

22 Ottobre 2021

L’AQUILA. La polemica e lo scontro legale sul poligono di tiro nei pressi dell’area archeologica di Amiternum (frazione San Vittorino) approdano in parlamento. L’onorevole Stefania Pezzopane ha...

L’AQUILA. La polemica e lo scontro legale sul poligono di tiro nei pressi dell’area archeologica di Amiternum (frazione San Vittorino) approdano in parlamento. L’onorevole Stefania Pezzopane ha infatti presentato un’interrogazione ai ministri della Transizione ecologica e della Cultura nella quale si legge: «Si apprende dal comitato dei cittadini, che a febbraio 2021 il Tar dell’Abruzzo ha accolto un ricorso del Comitato per la tutela di San Vittorino Amiterno contro una concessione di nove ettari di terreno per un poligono di tiro. La motivazione dei giudici si è fondata sulla tutela dell'interesse collettivo e dall'interesse dei cittadini a tutelare il loro diritto alla salute e la loro sfera esistenziale e personale dai pericoli derivanti dal rumore (di cui lamentano l'intollerabilità, come accertato da perizia fonometrica prodotta agli atti), causato dalle attività di tiro, in considerazione anche della vicinanza tra le abitazioni dei ricorrenti, distanti circa 800 metri. Il Consiglio di Stato con ordinanza pubblicata il 9 giugno 2021 ha sospeso l'esecutività della sentenza impugnata richiesta dalla Regione Abruzzo, dal Comune dell’Aquila e dal Comune di Pizzoli, nonché dalla Amiternum Academy, associazione concessionaria del terreno. Il terreno oggetto della contesa si trova a ridosso del sito archeologico di Amiternum, e, in particolare, dall'anfiteatro romano, sito archeologico del ministero della Cultura. Un ricercatore di archeologia cristiana e medievale e responsabile del Laboratorio di archeologia nel Dipartimento di scienze umane dell'università aquilana sostiene che l'Ateneo conduce ricerche e sta cercando di valorizzare ulteriormente quest'area archeologica in perfetta sintonia con la Soprintendenza e il Comune dell'Aquila. Alla luce dell'alto interesse archeologico e naturalistico di Amiternum, si ritiene che le attività del poligono di tiro possano comportare disagi e arrecare nocumento sia ai visitatori dell'area archeologica, sia ai residenti come, peraltro, più volte denunciato dai comitati locali. Si chiede ai ministeri se siano a conoscenza di quanto esposto e se ritengano, per quanto di competenza, che nella vicenda sia stata garantita la piena tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali coinvolti», conclude Pezzopane. (g.p.)