Poligono di tiro, ora la Asl vuole il piano anti-rumore

L’AQUILA. «La Asl ha trasmesso ai sindaci dei Comuni di Pizzoli e dell’Aquila la richiesta, avanzata dall’Associazione per la tutela di San Vittorino Amiterno, al Comune di Pizzoli di sollecitare il...
L’AQUILA. «La Asl ha trasmesso ai sindaci dei Comuni di Pizzoli e dell’Aquila la richiesta, avanzata dall’Associazione per la tutela di San Vittorino Amiterno, al Comune di Pizzoli di sollecitare il gestore dell’impianto di tiro Amiternum Academy affinché esegua il collaudo acustico ai sensi della Legge regionale numero 23 del 17 luglio 2007». Lo ha detto l’assessore aquilano all’ambiente Fabrizio Taranta, rispondendo in consiglio comunale a una interrogazione presentata dal consigliere Paolo Romano relativa ai disturbi acustici che l’attività del poligono di tiro causa agli abitanti della frazione di San Vittorino che hanno casa nella zona dell’impianto sportivo. Taranta ha aggiunto che «le richieste della Asl sono di competenza del Comune di Pizzoli, che ha autorizzato l’impianto e a cui spetta il parere sul collaudo acustico che tra l’altro è già stato sollecitato in merito dalla Asl con nota del 18 ottobre 2022». Nella risposta scritta di Taranta all’interrogazione si legge anche che l’Arta in un documento del febbraio 2022 sottolinea che «pur rilevando una sostanziale rispondenza dei valori di rumore riscontrati nelle campagne di misura ai limiti previsti per la classe di destinazione d’uso a cui appartengono i luoghi sottoposti a rilevamento», segnala comunque che «presso il ricettore abitativo, il livello differenziale stimato in ambiente esterno in occasione del controllo supera gli 8 decibel. Si tratta quindi di rumori distintamente percettibili e caratterizzati da ripetitività e impulsività dunque potenzialmente in grado di arrecare disturbo ai residenti». La Asl, basandosi anche sulla nota dell’Arta ha suggerito «l’adozione, da parte del gestore dell’impianto, di misure mitigative del rumore in base a quanto previsto dalla legge regionale relativamente all’adozione di forme di contenimento, mitigazione o abbattimento delle emissioni sonore, inclusa l’inibizione parziale o totale delle sorgenti di inquinamento acustico» e ritiene «necessaria la realizzazione, da parte del gestore dell’impianto, di un progetto di monitoraggio ambientale che illustri le azioni di mitigazione-contenimento intraprese e le metodiche, le frequenze, i punti monitoraggio, le modalità di valutazione, le soglie (di intervento e di attenzione) e i risultati delle misure effettuate nelle peggiori condizioni di utilizzo dell’impianto a ridosso delle abitazioni interessate, tale progetto dovrà essere sottoposto alla valutazione degli enti di controllo ambientale e sanitario per una sua eventuale successiva validazione».
«Allo stato attuale», si legge nella risposta di Taranta, «la Asl non ha convocato alcun tavolo tra gli enti potenzialmente coinvolti, ma ha solo trasmesso le note sopra menzionate. Il Piano di monitoraggio e il collaudo acustico sono già stati richiesti dalla Asl ai gestori dell’impianto. Si ribadisce che la competenza alla valutazione del collaudo acustico compete al Comune di Pizzoli».
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