Poligono di tiro, sospeso lo stop decretato dal Tar

10 Giugno 2021

L’AQUILA. Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar Abruzzo che aveva dichiarato non legittima l’autorizzazione concessa dal Comune di Pizzoli (con l’avallo di quello dell’Aquila) a una...

L’AQUILA. Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar Abruzzo che aveva dichiarato non legittima l’autorizzazione concessa dal Comune di Pizzoli (con l’avallo di quello dell’Aquila) a una società sportiva per l’attività di un poligono di tiro in una cava dismessa (in territorio comunale di Pizzoli) nei pressi della frazione aquilana di San Vittorino (i cui cittadini rivendicano l’uso civico dell’area della cava). Il Consiglio di Stato «vista la domanda del Comune di Pizzoli di sospensione dell’efficacia della sentenza del Tar che ha accolto il ricorso di primo grado e considerato che, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, proprio della fase cautelare, sussistono i presupposti per inibire, nelle more della definizione della controversia nel merito, l’esecuzione della sentenza appellata, accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende l’esecutività della sentenza impugnata. Fissa, per la trattazione della controversia nel merito, l’udienza al 16 dicembre 2021». Quindi il Consiglio di Stato non è entrato nel merito ma la sospensione dell’esecutività della sentenza del Tar significa che almeno fino a fine anno la società sportiva potrà continuare l’attività nel poligono di tiro. Il Tar nella sentenza di primo grado aveva annullato tutti gli atti dei Comuni dell’Aquila e Pizzoli, tra cui «la concessione-contratto stipulata dal Comune di Pizzoli con l’associazione Amiternum Academy in data 8 giugno 2020 e la delibera di giunta regionale del 19 maggio 2020 che dava il via libera all’operazione». Aveva inoltre sottolineato che l’inquinamento acustico compromette la salute dei cittadini che abitano in zona. Il ricorso al Tar contro il poligono di tiro localizzato in una cava dismessa era stato presentato da un gruppo di cittadini: Fabrizio De Meo, Claudio Ludovici, Alfonso Paone, Francesco Romano, Paola Casaretti, Alessia Salvemme, rappresentati e difesi dall'avvocato Fausto Corti. (g.p.)
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