Politica in Provincia, alta tensione

Giovagnorio e Alfonsi replicano a Caruso: «La storiella delle divisioni non regge»
AVEZZANO. Sale la tensione politica in Provincia sulla storia della vice presidenza “sottratta” alla Marsica. I consiglieri provinciali Roberto Giovagnorio e Gianluca Alfonsi bollano le esternazioni del presidente Angelo Caruso, finalizzate a far passare «la nomina dell’aquilano Calvisi frutto delle divisioni dei marsicani, come un chiaro tentativo di non assumersi le proprie responsabilità. La storiella delle divisioni», replicano Alfonsi e Giovagnorio, «non sta in piedi: la verità e che tutti gli eletti della Marsica, compreso l’ex vice presidente, Alberto Lamorgese, avevamo chiesto di riassegnare l’incarico a un marsicano, poiché la scelta è compito del presidente. Ebbene, Caruso non ha mai chiesto un nome che, anche se di diverse posizioni politiche, avremmo deciso insieme e messo sul suo tavolo. Purtroppo, non è stato così: il presidente, forse ispirato dal mutato quadro politico partitico in Regione, che ben conosce, visto che la scelta è una sua prerogativa esclusiva, evidentemente si è allineato in prospettiva futura». Alfonsi e Giovagnorio, quindi, marcano il punto, lanciando un messaggio al presidente della Provincia. «Il dividi et impera rispetto al popolo marso», sottolinea Alfonsi, «non ha funzionato ai tempi dei romani, tantomeno può funzionare adesso. La storia insegna. Se in questi due anni abbiamo centrato tanti importanti obiettivi per tutta la Marsica è perché, seppur di orientamenti politici diversi, abbiamo agito sempre in perfetta sintonia, mettendo sul tavolo gli interessi dei cittadini».
Per Giovagnorio, invece, quel tentativo di gettare fumo negli occhi di Caruso è «poco rispettoso di consiglieri che in questi due anni hanno sempre agito in modo corretto. In genere», chiosa Giovagnorio, «un presidente, come in questo caso Caruso, quando assume una decisione, tra l’altro di competenza, non cerca di nascondersi dietro un dito, ma si assume le responsabilità senza tentare di mistificare la realtà». (m.s.)
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