«Politiche per evitare lo spopolamento»

8 Febbraio 2017

L’AQUILA. «Senza decisioni ferme e immediate, L’Aquila e i comuni del circondario rischiano lo spopolamento e il conseguente impoverimento, diventando un territorio sempre più marginale nel quadro...

L’AQUILA. «Senza decisioni ferme e immediate, L’Aquila e i comuni del circondario rischiano lo spopolamento e il conseguente impoverimento, diventando un territorio sempre più marginale nel quadro regionale, sul piano economico e istituzionale».

A sostenerlo è il segretario regionale dell’Idv Lelio De Santis, secondo il quale «tutta la classe dirigente deve rimboccarsi le maniche per lavorare con l’unico obiettivo di ricostruire le condizioni economiche necessarie, a cominciare dal lavoro, per la rinascita della città».

«Il terremoto che ha colpito il territorio aquilano nel 2009 e che continua a far tremare la terra nella zona di Montereale», spiega l’ex assessore comunale, «tiene in ansia e crea preoccupazione a tutta la popolazione, allarmata anche da un azzardato comunicato della Commissione Grandi rischi. A questo si aggiunge l’incertezza sulla sicurezza delle scuole di ogni ordine e grado, che dopo 8 anni rimangono nelle stesse condizioni di vulnerabilità sismica e statica, nonostante le importanti risorse finanziarie messe a disposizione per la loro messa in sicurezza». Secondo De Santis «spetta alle istituzioni dare sicurezza e serenità ai cittadini, spetta al Comune e alla Provincia garantire scuole sicure e alla Regione investire il massimo dei fondi per combattere le fragilità del territorio aquilano, magari non spendendo per alcuni anni in attività e opere non prioritarie. Nell’interesse dell’Abruzzo intero, L’Aquila deve mantenere e rafforzare il suo ruolo istituzionale e sociale».

Fin qui le considerazioni di De Santis, a fronte di una situazione molto complessa per via del fatto che nessuno sa quando finirà lo sciame sismico.

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