Polo del servizio civile: scatta la corsa ai lavori

8 Marzo 2023

Aggiudicata l’opera da 5 milioni per sistemare cento appartamenti

L’AQUILA. Entra nel vivo il progetto per la realizzazione del centro nazionale del Servizio civile all’Aquila, che darà nuova vita al Progetto Case. Sono stati infatti aggiudicati i lavori da cinque milioni di euro per la “valorizzazione” e la “funzionalizzazione” delle prime sei piastre, che dovranno concludersi entro la fine di aprile.
La maxi opera, di cui è titolare l’ufficio speciale Usra guidato da Salvo Provenzano, costerà in totale 60milioni e porterà in città, a regime, 2.500 ragazzi under28, provenienti da tutta Europa, che saranno ospitati qui mentre svolgeranno i nove mesi di attività al servizio delle associazioni aquilane.
LA PRIMA FASE
Il progetto prevede due fasi: la prima, da cinque milioni – che era già partita ma solo adesso può entrare nel vivo – permetterà di ospitare 400 ragazzi che arriveranno all’Aquila già con la prossima tornata del Servizio civile, che partirà a settembre. La prima fase, infatti, riguarda la sistemazione di cento alloggi tra Bazzano, Paganica e Sant’Elia. Proprio per queste piastre il Comune ha aggiudicato le opere. In particolare, i lavori per il lotto 1 di Bazzano sono stati affidati all’impresa Sima di Oricola, per un totale complessivo di oltre 730mila euro. Del lotto 2 di Bazzano, invece, si occuperà la Iaccarino di Quarto (Napoli): i lavori ammontano a oltre 800mila euro. Il lotto 3 riguarda le piastre di Paganica, è il più corposo (prevede lavori per oltre un milione) ed è stato affidato alla ditta Bruno Tornincasa di Casal di Principe (Caserta). Sempre a Paganica sono previsti i lavori per il quarto lotto, affidati ad Aterno costruzioni di Capitignano, per una somma totale di circa 807mila euro. Infine, l’ultimo lotto, il quinto, interessa le piastre di Paganica sud e Sant’Elia, per un importo di 587mila euro, ed è stato affidato alla Im costruzioni dell’Aquila.
la SECONDA FASE
Anche la seconda fase del maxi progetto del centro nazionale del Servizio civile, da 55 milioni, è già partita, con l’appalto per lo sgombero e la demolizione di 12 piastre del Progetto Case. Al loro posto saranno realizzati nuovi edifici, ma anche aree verdi e servizi. Il quartier generale del centro nazionale del Servizio civile universale sarà al posto di tre piastre di Sant’Antonio: qui aule didattiche, mensa, auditorium e uffici. La seconda fase prevede anche la sistemazione di altri 800 alloggi circa per i ragazzi. Per questo motivo sarà presto necessario pensare a nuovi collegamenti tra i quartieri, ma anche con altri servizi per i giovani, come per esempio il polo sportivo di Centi Colella.
OBIETTIVO 2026
Tutto dovrà essere pronto entro il 2026, secondo quanto previsto dal Pnrr, con cui viene finanziata l’opera. Un termine inderogabile, pena la perdita del finanziamento. Perché questa data venga rispettata, tuttavia, sarà necessaria una corsa contro il tempo che prevede una tabella di marcia serratissima. Il centro, infatti, potrebbe diventare un volano importante per l’economia della città, con un indotto da milioni di euro: un’occasione unica per la città.
NON SOLO SERVIZIO CIVILE
Ai 2.500 giovani ospiti del centro del Servizio civile universale dovrebbero presto aggiungersi anche i 750 ragazzi che potranno essere accolti nella Scuola nazionale dei vigili del fuoco, un importante progetto del ministero che porterà alla riconversione di un altro quartiere delle Case: la scuola, infatti, avrà sede in 18 palazzine a Sassa, cedute dal Comune allo Stato a titolo gratuito. Le palazzine ospiteranno alloggi, aule, uffici e spazi comuni per i futuri vigili.
Nel complesso, dunque, nei prossimi anni si riverseranno in città oltre tremila giovani che occuperanno diverse piastre del progetto Case, da est a ovest, rivitalizzando quartieri che altrimenti avrebbero rischiato di essere abbandonati.
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