Ponte Belvedere, lievitano i costi L’appalto ora supera i sei milioni

8 Luglio 2023

I dettagli del nuovo progetto: il cavalcavia sarà più lungo di 15 metri, previsti ulteriori 860mila euro Critiche dall’opposizione. E rispunta il nome dell’ingegner Di Gregorio responsabile del procedimento

L’AQUILA. Il nuovo ponte Belvedere sarà 15 metri più lungo rispetto al primo progetto e costerà circa 860mila euro in più. È quanto emerge dal verbale di deliberazione della giunta, pubblicato ieri, per l’approvazione del progetto esecutivo, validato dal rup, Mario Di Gregorio (confermato), della ricostruzione del ponte in variante rispetto a quello definitivo posto a base di gara. Secondo il documento le modifiche erano “impreviste e imprevedibili”. Critica l’opposizione: «Ci riserviamo un’approfondita analisi dopo aver acquisito il carteggio finale tra la società Bureau Veritas e il Comune», afferma Paolo Romano. «Ne ho chiesto copia da circa un mese, reiterando la richiesta più volte e ancora non mi è stata consegnata».
PROGETTO DA RIFARE
Dopo la demolizione del ponte, terminata a maggio scorso, il 6 settembre 2022 il Comune ha affidato a una ditta privata specializzata il compito (che avrebbe dovuto avere una durata di 30 giorni) di verificare il progetto del ponte, «cosi da poter bypassare le tempistiche del Genio civile e accelerare sui lavori», come aveva specificato il vicesindaco Raffaele Daniele. Si tratta della Bureau Veritas di Milano, «organismo d’ispezione accreditato», che ha vagliato il progetto del nuovo ponte al costo per il Comune di 34.257 euro Iva inclusa. I rapporti intermedi della società, tuttavia, hanno costretto a rivedere il progetto iniziale, curato dalla Belvedere Scarl (a cui è stata assegnata anche la realizzazione) a causa di diverse prescrizioni. L’ok definitivo al nuovo progetto è arrivato, infatti, solo a maggio scorso, dopo 8 mesi dal primo incarico.
LE MODIFICHE
A spiegare quali sono le modifiche apportate al progetto iniziale è la stessa delibera del Comune: “La Belvedere Scarl specifica che le sopravvenienze impreviste e imprevedibili riscontrabili soltanto dopo la demolizione delle strutture esistenti, in corrispondenza delle zone di approdo, hanno comportato le seguenti modifiche: appoggio su viale Giovanni XXIII per la demolizione del manufatto esistente e per la realizzazione del nuovo appoggio e del completamento di 15 metri ulteriori di impalcato; posizionamento e dimensionamento della spalla e dell’antenna su viale Persichetti; sistemazione del manufatto posteriore al paraghiaia su viale Persichetti; modifica dell’impalcato da 75 metri a 90 metri, concepito e calcolato come un unico corpo”. Il nuovo progetto è stato validato dal rup alla fine del mese scorso.
LIEVITANO I COSTI
Oltre a validare il nuovo progetto, la giunta ha dovuto validare anche un nuovo piano economico. Il costo previsto inizialmente di circa 5 milioni 164mila euro è passato a oltre 6 milioni. La differenza verrà coperta da parte dei fondi inizialmente destinati alla riqualificazione di viale della Croce Rossa. «L’importo dei lavori viene riportato sotto la soglia comunitaria», dice Romano. «Come avevamo già denunciato, i costi non avrebbero potuto stare al di sopra della soglia comunitaria a meno di non voler pensare a un’alterazione delle procedure che regolano gli appalti pubblici».