Ponte Belvedere, proroga dei termini per l’appalto

18 Dicembre 2020

Scadenza al 21 dicembre per le imprese interessate a demolire e ricostruire Il Comune prova ad accelerare anche per il restauro del cinema Massimo

L’AQUILA. Prorogati dal 18 al 21 dicembre i termini entro i quali le imprese possono inviare al Comune la manifestazione di interesse per fare il progetto esecutivo e i lavori di demolizione e ricostruzione del Ponte Belvedere. La proroga si è resa necessaria, scrive il Comune, perché “sono pervenute richieste di chiarimenti, da parte di alcuni operatori economici interessati alla procedura, su aspetti che potrebbero limitare la partecipazione se non correttamente interpretati. Pertanto è stata considerata, da parte del responsabile unico del procedimento, la necessità di fornire i chiarimenti attraverso la modifica integrativa dell’avviso pubblicato in precedenza, con la ripubblicazione di un nuovo avviso di indagine di mercato”. Sempre per quanto riguarda il Ponte Belvedere, con altra determina dirigenziale, è stata nominata l’Unità tecnica di verifica del progetto definitivo di demolizione e ricostruzione. I nominati sono: architetto Roberto Evangelisti, geometra Fabio Santavicca, ingegner Stefano De Sanctis, ingegner Silvio Rotilio, ingegner Valentina Tomei, ingegner Michele Suriani, geometra Carlo Cafaggi.
CINEMA MASSIMO. Il Comune ha pubblicato sull’albo pretorio anche l’avviso per la “manifestazione di interesse finalizzata a conoscere e selezionare gli operatori economici interessati a partecipare alla procedura negoziata per l’affidamento dell’appalto congiunto avente a oggetto l’elaborazione della progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione dei lavori di consolidamento, recupero e manutenzione degli impianti del cinema Massimo in corso Federico II”. Chi intende partecipare ha tempo per manifestare interesse fino al 31 dicembre 2020. Si tratta del secondo lotto dei lavori alla fine dei quali lo storico cinema dovrebbe tornare fruibile. Il lavori del primo lotto sono terminati già due anni fa e sono serviti “alla messa in sicurezza delle strutture, anche in considerazione della sua prospicienza sulla pubblica via e delle sue adiacenze con edifici privati oggetto anch’essi di lavori di ricostruzione post-sisma”. L’impresa che sarà scelta farà sia il progetto esecutivo che i lavori che ammontano a oltre 4 milioni di euro. Il Comune, un mese fa, annunciando l’avvio dell’iter per il secondo lotto, scriveva in una nota: “Quattro sale al posto dell’unica pre-terremoto e un’ampia offerta culturale in pieno centro storico. Questi gli elementi principali del progetto di fattibilità economica tecnica ed economica per il recupero del cinema Massimo. L'intervento prevede, oltre al completamento del consolidamento degli elementi strutturali esistenti, la ristrutturazione completa della sala storica da 348 posti (280 la platea, 88 la galleria) e la realizzazione di ulteriori tre sale, due per le proiezioni cinematografiche, da 72 posti ciascuna, e una da 64 posti per rappresentazioni teatrali ed altri tipi di spettacoli. La biglietteria resterà unica e l’ingresso sarà sempre da corso Federico II. Le sale avranno un’attrezzatura tecnologica e digitale di prim’ordine e le sedie e gli arredi saranno di pregio. La città potrà disporre di una vera e propria multisala, con più proiezioni e un locale riservato ad altre iniziative. In pratica un vero e proprio contenitore culturale in centro storico, per recuperare uno spazio importantissimo di cui la città ha davvero bisogno, considerando inoltre che il Massimo sarà dotato anche di servizi complementari”.
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