Ponte Belvedere, rinviata la rimozione della trave

L’AQUILA. La rottura di una centralina elettronica di una delle grandi gru ha costretto a rinviare a martedì l'operazione di rimozione della trave sud del ponte Belvedere. «Non staremo con le mani in...
L’AQUILA. La rottura di una centralina elettronica di una delle grandi gru ha costretto a rinviare a martedì l'operazione di rimozione della trave sud del ponte Belvedere. «Non staremo con le mani in mano», spiega Marino Serpetti, della Todima, una delle ditte impegnate nella demolizione e ricostruzione del ponte di Belvedere. «Mentre attendiamo che il pezzo di ricambio arrivi dalla Germania, continueremo con il taglio delle traverse, i setti di cemento armato che uniscono tra di loro le 3 travi rimaste. E quando il pezzo di ricambio arriverà potremo concentrarci esclusivamente sull’operazione ora bloccata senza perdere tempo». La rimozione delle travi, lunghe oltre 50 metri e pesanti 54 tonnellate ognuna, dovrebbe terminare infatti entro l’8 novembre, promette Serpetti. La prima trave è stata rimossa tre giorni fa, al termine di un’operazione molto delicata. Dopo aver tagliato la maggior parte dei traversi, la trave è stata agganciata con due grandi gru. A questo punto, sono stati tagliati gli ultimi due setti ed è stato quindi possibile sollevare la trave e trasportarla, con l’aiuto di un’altra gru, verso via Persichetti dove è stata tagliata a pezzi e inviata all’impianto di smaltimento e selezione dei materiali riutilizzabili. Un lavoro molto delicato, considerando la mancanza di spazi che non hanno permesso di far scendere l’impalcato a terra come avvenuto di recente per la demolizione del ponte Morandi a Genova, demolizione portata successivamente a termine con la dinamite. Purtroppo gru di quelle dimensioni non si trovano facilmente e di lavori che richiedono quelle così enormi al momento ce ne sono molti, come ad esempio nei cantieri autostradali della A24 e A25, nell'area del terremoto di Amatrice e, per l’appunto, sul ponte Belvedere. Appena finito con l'impalcato, si passerà alla demolizione dei piloni, operazione che dovrebbe essere meno complicata. «La gru aggancerà il pilone che, un pezzo alla volta, verrà portato in basso per la demolizione», ha spiegato Serpetti. (r.p.)
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