Ponte Belvedere, Romano va all’attacco

13 Luglio 2022

Il consigliere annuncia un’interpellanza al vicesindaco Daniele: «Basta tacere, sono preoccupato»

L’AQUILA. «Sono parecchio cambiate le cose dal giorno in cui il vicesindaco Raffaele Daniele asseriva che gli elementi necessari alla costruzione del ponte Belvedere fossero già in lavorazione nelle acciaierie», a dichiararlo è il consigliere d’opposizione Paolo Romano. «Come se non fosse bastata la finta conferenza stampa in campagna elettorale in cui si è presentato un progetto esecutivo non ancora depositato, le notizie che ora si fanno trapelare dalla stampa dicono che l’acciaio sia quasi sicuramente fermo in Ucraina e che dunque, per colpa della guerra, slitteranno i tempi di riconsegna del ponte Belvedere. È chiaro», prosegue Romano, «che la strategia adottata da qualche tempo dal Comune è quella di tacere e, tra una congettura e l’altra, far intervistare il raggruppamento di imprese, il coordinatore della sicurezza e il progettista dell’opera; giusto ieri su un quotidiano, proprio questi ultimi hanno lanciato grida d’allarme, non tanto per l’acciaio ostaggio di Putin, quanto per i tempi di verifica e validazione del progetto esecutivo da parte dell’amministrazione per mezzo del responsabile unico del procedimento. Rup che, nel frattempo, deve essere il più celermente possibile sostituito: pare infatti che l’ingegnere Mario Di Gregorio, sia stato assunto a tempo indeterminato alla Gran Sasso Acque SpA e dunque sia ormai impossibilitato a rappresentare il ruolo di Rup per il Comune. Quello che preoccupa è il rispetto dei tempi contrattuali da parte del raggruppamento di imprese al fine di evitare quelle penali che, porrebbero la parola fine alla realizzazione dell’opera. Facendo mie queste preoccupazioni», conclude il consigliere, «sarà mia premura presentare una interpellanza urgente al vicesindaco Daniele affinché si possa comunicare alla cittadinanza, lo stato dell’arte della ricostruzione del ponte».
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