Ponte chiuso, paesi isolati Provincia sotto accusa

18 Luglio 2018

BISEGNA. «È bastato uno sguardo al ponte della Provinciale 17 per mettere in ginocchio il turismo e la mobilità della Valle del Giovenco e dell’Alto Sangro. Il ponte sul Giovenco, che unisce paesi...

BISEGNA. «È bastato uno sguardo al ponte della Provinciale 17 per mettere in ginocchio il turismo e la mobilità della Valle del Giovenco e dell’Alto Sangro. Il ponte sul Giovenco, che unisce paesi interdipendenti tra loro e garantisce importanti collegamenti verso i centri urbani più grandi, è stato chiuso al transito senza alcuna perizia che ne abbia attestato la solidità». È il commento del consigliere regionale Gianluca Ranieri del Movimento 5 Stelle . «Il ponte che collega Bisegna e Pescasseroli è chiuso da un mese e mezzo e sostanzialmente separa l’Alto Sangro dalla Valle del Giovenco», prosegue l’esponente grillino, «ma nonostante fosse necessario un provvedimento urgente per effettuare le doverose verifiche, a oggi si rimane ancora affidati a un’analisi visiva della struttura, perché, dopo un mese e mezzo, non è stata predisposta alcuna perizia che abbia attestato lo stato di solidità del ponte. Eppure tale perizia non sarebbe costosa, permetterebbe di capire l’entità e la necessità degli interventi e potrebbe consentire la valutazione di un utilizzo limitato della strada, come ad esempio il traffico a piedi, in attesa della messa in sicurezza. Peraltro, sembrerebbe, ma qui ancora una volta servirebbe la perizia, che la parte franata del ponte, non sia un elemento strutturale ma semplicemente decorativo, per cui la solidità del ponte potrebbe anche non essere stata minimamente compromessa dal piccolo crollo. Al momento, la principale via di comunicazione tra l’Alto Sangro e la Valle del Giovenco resta completamente bloccata. Un disastro per tutti i cittadini. Una ventina di paesi subisce il disagio in forma più o meno grave. Esiste la volontà di ripristinare questo collegamento? Oppure l’inazione della politica nasconde l’interesse ad avvantaggiare una differente viabilità? La cosa certa», conclude Ranieri, «è che ad oggi non si è proceduto ad alcuna reale verifica e si cincischia tra accordi di massima e gare per l’affidamento di lavori, di cui ancora non si conosce né l’entità ma soprattutto la necessità».
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