Popolazione ancora in calo residenti sotto quota 25mila

9 Gennaio 2016

Nei primi otto mesi del 2015 sono state 129 le persone non più residenti Il dato emerso dalla ricerca di Ronci sul bilancio demografico della regione

SULMONA. È in costante calo il numero dei residenti in città. Sulmona continua a perdere abitanti, con la popolazione che è scesa negli ultimi anni ormai sotto i 25mila abitanti e con il traguardo dei 30mila che appare come un vago ricordo.

Nei primi otto mesi del 2015 i residenti sono diminuiti di 129 unità, passando da 24.855 a 24.726, con meno 84 residenti per saldo naturale e 45 per saldo migratorio. Un dato che indica un malessere diffuso e una crisi strutturale profonda e che è emerso dall’ultima ricerca dello studioso sulmonese Aldo Ronci relativamente al bilancio demografico della regione. Nei primi 8 mesi del 2015 i comuni con più di 15mila abitanti che crescono sono 4: San Salvo (+54), Avezzano (+44), Roseto (+29) e Silvi (+9); quelli che decrescono sono: Lanciano (-194), Sulmona (-129), Ortona (-112), Giulianova (-57), Martinsicuro (-44), Spoltore (-13), Vasto (-9), Francavilla (-4) e Montesilvano (-3). «I dati dimostrano che l’Abruzzo è nel pieno di una grave crisi economica che continua ad allontanare la regione da quelle del centro-nord ed evidenziano un sistema produttivo locale molto fragile che non riesce a competere con un sistema globalizzato», evidenzia Ronci. «Per tornare a crescere servono il potenziamento delle infrastrutture e la creazione dei poli di innovazione e delle reti di imprese per consentire un salto di qualità al sistema produttivo locale con il miglioramento della competitività, in particolare delle micro imprese che rappresentano il 95% e impiegano il 52% degli addetti». La ricetta, dunque, potrebbe essere quella di innovare prodotti e processi produttivi e di intercettare nuovi mercati. In generale, la popolazione abruzzese è passata da 1.331.574 abitanti del 31 dicembre 2014 a 1.327.514 del 31 agosto 2015 subendo un decremento di 4.060 abitanti. La flessione dello 0,30% della popolazione abruzzese è stata circa il doppio della decrescita nazionale (0,18%). Il risultato negativo è dipeso dal saldo migratorio abruzzese che ha registrato un decremento (-0,02%), mentre a livello nazionale ha segnato un incremento (+0,03%). Nel 2013 è iniziata la decrescita della popolazione abruzzese che si è ridotta, nei primi 8 mesi, di 343 unità, di 1.348 nel 2014 e 4.060 nel 2015. I dati delle variazioni percentuali della popolazione abruzzese sono peggiori , da ormai tre anni, della media nazionale. da ormai 3 anni. Nel dettaglio il bilancio della popolazione abruzzese nei primi 8 mesi è caratterizzato da un forte decremento nella provincia di Chieti (-1.605) e da decrementi più lievi nelle province dell’Aquila (-1.024), Pescara (-743) e Teramo (-688).

Federica Pantano

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