Popolazione ancora in calo residenti sotto quota 25mila

Nei primi otto mesi del 2015 sono state 129 le persone non più residenti Il dato emerso dalla ricerca di Ronci sul bilancio demografico della regione
SULMONA. È in costante calo il numero dei residenti in città. Sulmona continua a perdere abitanti, con la popolazione che è scesa negli ultimi anni ormai sotto i 25mila abitanti e con il traguardo dei 30mila che appare come un vago ricordo.
Nei primi otto mesi del 2015 i residenti sono diminuiti di 129 unità, passando da 24.855 a 24.726, con meno 84 residenti per saldo naturale e 45 per saldo migratorio. Un dato che indica un malessere diffuso e una crisi strutturale profonda e che è emerso dall’ultima ricerca dello studioso sulmonese Aldo Ronci relativamente al bilancio demografico della regione. Nei primi 8 mesi del 2015 i comuni con più di 15mila abitanti che crescono sono 4: San Salvo (+54), Avezzano (+44), Roseto (+29) e Silvi (+9); quelli che decrescono sono: Lanciano (-194), Sulmona (-129), Ortona (-112), Giulianova (-57), Martinsicuro (-44), Spoltore (-13), Vasto (-9), Francavilla (-4) e Montesilvano (-3). «I dati dimostrano che l’Abruzzo è nel pieno di una grave crisi economica che continua ad allontanare la regione da quelle del centro-nord ed evidenziano un sistema produttivo locale molto fragile che non riesce a competere con un sistema globalizzato», evidenzia Ronci. «Per tornare a crescere servono il potenziamento delle infrastrutture e la creazione dei poli di innovazione e delle reti di imprese per consentire un salto di qualità al sistema produttivo locale con il miglioramento della competitività, in particolare delle micro imprese che rappresentano il 95% e impiegano il 52% degli addetti». La ricetta, dunque, potrebbe essere quella di innovare prodotti e processi produttivi e di intercettare nuovi mercati. In generale, la popolazione abruzzese è passata da 1.331.574 abitanti del 31 dicembre 2014 a 1.327.514 del 31 agosto 2015 subendo un decremento di 4.060 abitanti. La flessione dello 0,30% della popolazione abruzzese è stata circa il doppio della decrescita nazionale (0,18%). Il risultato negativo è dipeso dal saldo migratorio abruzzese che ha registrato un decremento (-0,02%), mentre a livello nazionale ha segnato un incremento (+0,03%). Nel 2013 è iniziata la decrescita della popolazione abruzzese che si è ridotta, nei primi 8 mesi, di 343 unità, di 1.348 nel 2014 e 4.060 nel 2015. I dati delle variazioni percentuali della popolazione abruzzese sono peggiori , da ormai tre anni, della media nazionale. da ormai 3 anni. Nel dettaglio il bilancio della popolazione abruzzese nei primi 8 mesi è caratterizzato da un forte decremento nella provincia di Chieti (-1.605) e da decrementi più lievi nelle province dell’Aquila (-1.024), Pescara (-743) e Teramo (-688).
Federica Pantano
©RIPRODUZIONE RISERVATA

