Pordenone spera e si mette in scia

La città friulana appoggia L’Aquila e concorre per il titolo del 2027
L’AQUILA. «Mi congratulo con la città dell’Aquila per il prestigioso riconoscimento a Capitale della Cultura 2026».
Lo ha affermato l’assessore alla cultura e vicesindaco del Comune di Pordenone, Alberto Parigi.
«I comuni delle due città di Pordenone e L’Aquila sono legati da un’amicizia testimoniata anche dalla visita, avvenuta nel 2023, del sindaco Pierluigi Biondi e di una delegazione della città abruzzese nella nostra città, in occasione della celebrazione del terribile terremoto del 6 maggio del 1976», ha proseguito. In quella circostanza Biondi fu ricevuto dal sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani.
«Pordenone offre tutta la sua collaborazione all’Aquila in vista dell’importante traguardo nel 2026, nell’auspicio che ciò possa costituire un buon viatico per la nomina di Pordenone a Capitale della cultura nel 2027».
«Da questo punto di vista, assieme all’agenzia che predisporrà il dossier di candidatura», ha concluso il vicesindaco di Pordenone, «stiamo lavorando intensamente alle proposte attraverso numerosi incontri e tavoli di confronto con le associazioni culturali e sociali del territorio, il tessuto delle categorie economiche e d’impresa, le realtà del mondo socio-sanitario, la rete di associazionismo e progettualità per il mondo giovanile e in generale tutti gli attori e i protagonisti della nostra città, affinché si costruisca un programma condiviso ricco e multidisciplinare, in grado di mettere in campo tutte le energie di Pordenone e del suo territorio».
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