Porta Barete, avanza il progetto Ma l’opposizione alza le barricate

Via libera della commissione consiliare alla nuova viabilità di via Vicentini e alla permuta coi privati I gruppi di minoranza: «Era un’opera strategica, ora è diventata tutt’altro. Il municipio ci rimette»
L’AQUILA. Via libera in commissione consiliare al progetto che ridisegna la viabilità in via Vicentini e della zona di Porta Barete, porta d’ingresso dell’Aquila. Ma l’opposizione alza le barricate.
L’intervento di riqualificazione urbana approvato in commissione nei giorni scorsi, infatti, poco ha a che fare con il disegno vincitore del concorso di progettazione indetto qualche anno fa dalla stessa giunta Biondi. Questo, insieme alla mancata discussione riguardo la nuova proposta, ha indignato i gruppi di minoranza in consiglio, che ieri hanno protestato in conferenza stampa rappresentati da Stefania Pezzopane, Paolo Romano, Alessandro Tomassoni e Lorenzo Rotellini. «Sebbene l’oggetto della riunione della commissione consiliare fosse la “riqualificazione di Porta Barete”, ci siamo ritrovati a discutere di tutt’altro», hanno spiegato i consiglieri della minoranza, continuando: «Quello che era un progetto strategico finanziato, con tanto di gara, è stato invece sostituito dalla proposta di un privato che ruota intorno a due permute in cui il Comune e l’interesse pubblico hanno solo da rimetterci».
Al centro del dibattito ci sono i due immobili per i quali è prevista da progetto l’acquisizione da parte del Comune a seguito del saldo di un’ingente permuta. In cambio la città guadagnerebbe la realizzazione di un parcheggio da 3.600 metriquadri sotto le mura urbiche, all’incrocio tra via XXV aprile e via Rocco Carabba.
Il progetto passato per la gara di qualche anno fa vinto dal gruppo di tecnici composto da Federica Tresca, Giuseppe Tempesta, Andrea Ruggieri, Gianfranco Ruggieri, Federico Cavalieri e Alessandro Tempesta, si sarebbe arenato durante la progettazione di fattibilità tecnica ed economica per problemi di viabilità e per via di un contenzioso tra un privato e il Comune.
Il nuovo progetto, avanzato dalla società “Brasilia di Ilio del Tosto srl”, avrebbe come merito proprio quello di risolvere la disputa tra privato e Comune, implicando l’acquisizione tramite permuta da parte del Comune di due strutture dell’area. Secondo il progetto di Brasilia, queste strutture una volta acquisite per permuta dal Comune dovrebbero essere demolite per permettere i lavori sull’area.
La riconfigurazione del sito prevede la demolizione del ponte su via Vicentini e del terrapieno che oggi insiste nell’area di Santa Croce, oltre alla realizzazione di rotatorie e parcheggi a raso. Nessuna struttura per il supporto all’area archeologica né bookshop, caratterizzanti del disegno originariamente vincitore della gara, sono previsti dal progetto di Brasilia.
«Non essendoci più attrattori particolari in quella zona, perché realizzare così tanti parcheggi?», hanno sollevato i consiglieri di opposizione. «Senza parlare del fatto che non è stato previsto nessun recupero delle sculture dei leoni rinvenute qualche anno fa sul sito archeologico di Porta Barete». Prima di passare ai fatti, l’ultima parola spetta al consiglio comunale, dove si preannuncia un dibattuto infuocato su Porta Barete.
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