Porta Pacentrana, troppe buche sotto l’arco

25 Settembre 2019

I residenti protestano. E proprio oggi, alle 16.30, nella zona sarà inaugurata la statua di Ovidio

SULMONA. Sampietrini saltati, marciapiedi dissestati e automobilisti costretti a fare slalom e gimkane tra le grosse buche che si sono formate proprio sotto l’arco di Porta Pacentrana, uno degli angoli storici più caratteristici della città. Una situazione che la dice lunga sul degrado in cui versa Sulmona. E questo proprio alla vigilia dell’inaugurazione della statua di Ovidio che da oggi cittadini e turisti potranno ammirare a pochi metri da Porta Pacentrana. All’evento è annunciata la presenza di personalità di spicco della cultura e i residenti protestano perché nel giorno in cui la città è al centro dell’attenzione mediatica e regionale, l’antica Porta Pacentrana, rischia di presentarsi nel peggiore dei modi. «Basterebbero qualche ora di lavoro per sistemare ogni cosa», protestano i residenti e in particolare Fernando Paravano, il primo a sollevare il problema postando foto evidenti del degrado sui social, «mentre ci sono cittadini che con generosità donano monumenti di alto valore artistico alla città, gli amministratori non sono capaci nemmeno di tenere in ordine le strade del centro storico. Lo specchio di una situazione che va avanti da anni e che nessuno riesce a risolvere». La statua che sarà inaugurata oggi alle 16.30 è stata realizzata in acciaio dall’artista-artigiano Domenico Di Cienzo. È alta due metri e cinquanta centimetri, pesa 180 chilogrammi ed è collocata su una base di pietra della Maiella di 70 quintali e sarà posizionata nello spazio verde antistante Porta Pacentrana. L’opera è la fedele riproduzione del logo simbolo del Bimillenario creato dal designer Gaudenzio Ciotti, originario di Rocca Pia ed è stata donata alla città dal Gruppo Pingue-Conad. Alla cerimonia saranno presenti tra gli altri il sindaco Annamaria Casini, le autorità civili, militari e religiose, l’assessore regionale Mauro Febbo, il Governatore del Rotary distretto 2090 Basilio Ciucci, il direttore generale di Conad Adriatico Antonio Di Ferdinando e Francesca Ghedini, curatrice della mostra dedicata al Bimillenario Ovidiano, “Ovidio, Amori, miti e altre storie tenuta nelle Scuderie del Quirinale. Subito dopo l’inaugurazione i convenuti si sposteranno verso i locali di Spazio Pingue dove, alle 18, sarà presentato il volume “Il poeta del mito – Ovidio ed il suo tempo” realizzato proprio da Ghedin. (c.l.)
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