Portici, per l’ultimo tratto si partirà dalla biblioteca

23 Marzo 2021

Quarto cantone, a 12 anni dal sisma è in avvio la prima parte della ricostruzione Ricorsi e pandemia hanno frenato l’opera da 15 milioni a cui puntano 39 imprese

L’AQUILA . Smantellare le impalcature che da anni coprono i portici tra gli edifici storici della Camera di Commercio, del Convitto nazionale e della biblioteca Tommasi per restituire alla città un’altra importante porzione di centro, con la sua passeggiata e i suoi negozi. È l’obiettivo con cui è stato progettato l’atteso primo lotto di lavori del cosiddetto “quarto cantone” che potrebbe partire nel giro di pochi mesi. Dopo dodici anni dalla terribile notte del 6 aprile 2009, infatti, sta per essere avviato uno dei cantieri più complessi del centro storico, che tanto ha fatto discutere. La gara d’appalto è in fase di chiusura. A partire per prima sarà la zona della biblioteca, poi si procederà verso il Convitto, comprendendo tutti gli edifici su corso Umberto e su corso Vittorio Emanuele II. Stazione appaltante è il Provveditorato alle opere pubbliche.
I FONDI. I finanziamenti per il recupero di quella porzione di portici, 42 milioni di euro complessivi (dei quali 15 verranno utilizzati per il primo lotto), sono stati stanziati nel 2012 con una delibera Cipe, ma una serie di intoppi burocratici ha rallentato l’avvio dei lavori. Subito dopo l’arrivo dei fondi è stato, infatti, realizzato il progetto preliminare e si è partiti con la gara per l’affidamento della progettazione definitiva. Ma ad oggi ancora non si è riusciti a dare il via ai lavori.
GLI INTOPPI. Anche il compito affidato alla commissione tecnica per l’aggiudicazione delle opere, nell’ultimo anno, è andato avanti a singhiozzo a causa di molteplici problematiche, relative alla pandemia e ai ricorsi presentati dalle varie imprese che aspirano ad aggiudicarsi l’appalto. Solo nei mesi scorsi, infatti, sono state riammesse otto ditte inizialmente escluse, in base a una decisione presa dal Consiglio di Stato. Le imprese in lizza per i lavori sono arrivate così a 39: un numero cospicuo che ha richiesto diversi mesi per l’esame degli atti amministrativi e tecnici.
INIZIO LAVORI. La speranza, adesso, è che, terminata la gara d’appalto per il primo lotto di lavori del quarto cantone, non ci siano nuovi ricorsi che potrebbero causare ulteriori ritardi. Se tutto filerà liscio, tra la primavera e l’autunno potranno finalmente cominciare le opere di risanamento di un tratto fondamentale di portici. Si tratterà, comunque, solo dell’inizio di un percorso che durerà ancora qualche anno. Una volta terminato il primo lotto, presumibilmente nel 2023, infatti, il quarto cantone sarà riparato solo parzialmente.
I NUOVI SPAZI. Molte restano le ipotesi su come utilizzare, una volta terminati i lavori, quegli edifici. Con ogni probabilità non tornerà più il liceo Classico sotto i portici e quella sede non verrà usata neanche dagli uffici della Provincia, come nel 2009. L’intero edificio potrebbe essere occupato dalla biblioteca, che aumenterebbe così gli spazi a disposizione. Anche la camera di commercio sembra intenzionata a occupare di nuovo lo stabile del quarto cantone, il prima possibile. Per il Convitto verrà, con ogni probabilità, confermata la funzione che l’edificio aveva dodici anni fa, quando in quella struttura hanno perso la vita tre ragazzi e altri due sono rimasti feriti. Il nuovo progetto prevede anche aule nello stabile che potrebbero essere occupate, secondo i piani della Provincia, da parte dei licei Coreutico e Musicale annessi al Cotugno.
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