Postazioni internet per chi non ha un pc

Celano, il consigliere d’opposizione Ranalletta propone “aule didattiche” per aiutare gli studenti
CELANO. Ha inviato una lettera al sindaco Settimio Santilli e alla maggioranza che lo sostiene per segnalare alcune priorità da affrontare in questo periodo di grave emergenza sanitaria.
A prendere l’iniziativa è il consigliere di opposizione, Gesualdo Ranalletta che ha inteso sottolineare al sindaco e ai gruppi consiliari di maggioranza «la necessità di far fronte, in questo momento difficile, anche i bisogni di chi non è in condizione di lavorare a casa con lo smart working e di poter studiare a distanza, per assenza di strumenti adatti e connessioni capienti».
«In particolare», sostiene il consigliere nella lettera, «sono soprattutto i giovani a subire i danni maggiori da queste carenze strutturali in quanto non tutti hanno la possibilità di avere a disposizioni a casa personal computer adatti con le relative connessioni. Per questa ragione la richiesta, in linea con quanto già rappresentato nel corso della recente campagna elettorale per l’elezione del sindaco, è quella di allestire postazioni di lavoro negli spazi a disposizione dell’amministrazione comunale in grado di poter assolvere al compito di favorire oltre che le attività lavorative anche quelle legate allo studio attraverso la didattica a distanza».
Secondo quanto spiegato nella richiesta inviata al primo cittadino di Celano, «si tratta di vere e proprie aule didattiche individuabili anche nelle sedi che ospitano attualmente le diverse associazioni che operano a Celano, ovvero l’ex asilo Don Minozzi, oppure il più funzionale auditorium. Il tutto nel rispetto delle regole e dei distanziamenti di sicurezza previsti in materia di prevenzione Covid. Non si tratta di una spesa eccessiva», continua il consigliere Ranalletta, «e comunque costituisce una significativa disponibilità a favore della nostra comunità giovanile e anche di chi, non potendo recarsi sul posto di lavoro per le note difficoltà dovute alle restrizioni derivanti dalla grave emergenza sanitaria, si trova nell’impossibilità di esercitare il lavoro cosiddetto agile. Questo, in tale eccezionale emergenza, va considerato un lavoro più che socialmente utile da parte del Comune di Celano».
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