Powercrop, attese le decisioni del Tar Scontro sul progetto

22 Marzo 2016

AVEZZANO. Settimana calda per il progetto Powercrop. Domani il Tar discuterà due importanti ricorsi che riguardano l’impianto a biomasse di Borgo Incile: quello della Powercrop contro la Regione...

AVEZZANO. Settimana calda per il progetto Powercrop.

Domani il Tar discuterà due importanti ricorsi che riguardano l’impianto a biomasse di Borgo Incile: quello della Powercrop contro la Regione Abruzzo e il Comune di Avezzano per la mancata autorizzazione nell’ambito della conferenza dei servizi dello scorso anno, e l’altro presentato da cittadini, associazioni, dal comune di Luco dei Marsi e da quello di Avezzano contro il comitato Via (Valutazione impatto ambientale) per il parere favorevole espresso alla realizzazione della centrale a cippato di pioppo. La posizione del Tar sarà strategica anche in vista della conferenza dei servizi convocata dalla Regione Abruzzo per il 31 marzo con tutti gli attori della vicenda, ovvero Powercrop, Provincia, Comune di Avezzano, Consorzio acquedottistico marsicano, Arta, vigili del fuoco e Soprintendenza.

Intanto Gianluca Ranieri, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ha preparato 6 interrogativi da presentare nel prossimo consiglio regionale al presidente Luciano D’Alfonso per conoscere quale sia realmente la posizione della Regione Abruzzo sulla realizzazione della centrale elettrica a biomasse proposta dalla Powercrop. «Non c’è tempo da perdere», ha affermato il consigliere Ranieri, «il presidente ha l’obbligo di prendere atto delle delibere votate in consiglio, soprattutto quando si tratta di questioni così delicate per la salute del territorio e degli abruzzesi. Nel consiglio di domani (oggi per chi legge) pretendiamo delle risposte concrete dalle quali capiremo le vere intenzioni del presidente della Regione e le risposte che vorrà dare a tutti gli abitanti del territorio marsicano. Il passo fondamentale che chiediamo alla giunta è il ritiro della firma dall’accordo di riconversione del 2007, già formalmente approvato dal consiglio. Questo è l’unico atto che concretamente fermerebbe la Powercrop. Dai prossimi giorni partirà una campagna di sensibilizzazione per chiedere proprio il ritiro di questa firma da parte della Regione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA