Powercrop, battaglia a una svolta

19 Febbraio 2015

Il Comune: «Non si deve fare». I sindacati: «Posti di lavoro in ballo»

AVEZZANO. Incontro cruciale oggi in Regione per il futuro della riconversione dell’ex zuccherificio di Celano e per l’arrivo della Powercrop ad Avezzano. Questa mattina, infatti, il comitato di valutazione impatto ambientale incontrerà l’amministrazione comunale di Avezzano, la società Powercrop, le parti sociali e le associazioni per fare il punto sulla situazione e ascoltare la posizione di ciascuno.

«Presenteremo delle osservazioni di valutazione di impatto ambientale in relazione alla centrale di biomasse già depositate il 3 settembre 2014 per la precedente audizione», ha commentato l’assessore alle Attività produttive, Roberto Verdecchia, che sarà presente all’incontro insieme all’assessore all’Ambiente, Roberto Guanciale, «abbiamo avuto modo di elencare ben 6 punti di alta criticità che riguardano il consumo delle acque, lo scarico delle acque reflue, le emissioni in atmosfera, le fonti di approvvigionamento del cippato, il teleriscaldamento e non da ultimo la vicinanza e il contrasto con la riserva naturale del Salviano. Proprio su questo punto ci batteremo perché secondo noi rappresenta un motivo sostanziale di discussione».

All’Aquila saranno presenti davanti al comitato Via anche le rsu dell’ex zuccherificio per le quali l’appuntamento di oggi è di fondamentale importanza.

«L’appuntamento al Via è una tappa cruciale per la salvaguardia dei posti di lavoro delle 45 maestranze rimaste agganciate alla riconversione dell’ex zuccherificio di Celano», hanno spiegato le Rsu Eridania Sadam, Marco Iacutone e Antonio Marianetti (Cisl), Cesidio Stornelli (Uil) e Vittorio Marcanio (Cgil), «non sono solo i posti di lavoro legati ai dipendenti i fattori economici importanti che potrebbero riaprirsi nella Marsica. Alla centrale, infatti, è legato l’indotto relativo alla costruzione e realizzazione dell’impianto, con la possibilità di utilizzare ditte locali per la realizzazione delle infrastrutture del sito, che occuperebbe circa 200 unità per tre anni, oltre a tutto ciò che si muoverebbe relativamente ai trasporti e alle circa 60 aziende agricole-forestali che nel territorio già sono state coinvolte nella fase di sperimentazione della coltivazione della materia prima».

Le parti sociali hanno chiesto di essere ascoltate dal Via questa mattina per poter spiegare la loro posizione, inoltre saranno presenti con un presidio davanti alla Regione Abruzzo per sensibilizzare l’opinione pubblica. (e.b.)

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