Powercrop, ecco le ragioni del no

La Regione: vicinanza a un asilo, rumori, cattivi odori e criticità epidemiologiche
AVEZZANO. È nero su bianco il «no» all’impianto Powercrop nella Marsica. Il Dipartimento opere pubbliche della Regione ha trasmesso la determinazione dirigenziale che ufficializza l’esito negativo del procedimento di autorizzazione per la costruzione dell’impianto. A renderlo noto è l’assessore all’Ambiente Roberto Verdecchia, dopo aver visionato la nota arrivata in Comune.
«Si conclude così, accogliendo tutte le nostre istanze», afferma Verdecchia, «una battaglia finita con il miglior epilogo possibile che scongiura definitivamente la realizzazione nel nostro territorio di un impianto di produzione di energia elettrica di grande potenza che avrebbe messo in ginocchio le nostri migliori risorse e il loro sviluppo». Nella conferenza di servizi dello scorso 21 aprile, il Comune di Avezzano aveva presentato il parere del sindaco Gianni Di Pangrazio in qualità di autorità sanitaria locale, a seguito della nota Asl del 19 aprile 2016, che segnalava la presenza di un asilo nelle vicinanze del sito di progetto ed evidenziava il possibile disturbo olfattivo, di emissioni acustiche, traffico dei mezzi e criticità sugli aspetti epidemiologici, confermando, così, il «parere altamente negativo» alla realizzazione dell’impianto. «A vincere», conclude l’assessore, «è la tutela dell’ambiente e il rispetto della nostra terra, la sinergia tra istituzioni nella loro espressione politica e tecnica, nonché la determinazione delle associazioni ambientaliste, punto di forza e costante stimolo affinché arrivassimo fin qui». L’accusa di Verdecchia va «agli artisti della strumentalizzazione che cavalcavano la seria vicenda con inutili polemiche che poco erano necessarie alla causa». Mentre un grazie è stato fatto «all’ottimo lavoro di squadra con la Regione, il Comune di Luco, le associazioni ambientaliste e tutte le organizzazioni legate al mondo agricolo». (p.g.)
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