Powercrop, Milano difende Di Pangrazio: «Ha sempre lottato»
AVEZZANO. Botta e risposta sul caso Powercrop tra il Movimento 5 Stelle e la presidenza del consiglio regionale. Proprio mentre la conferenza dei servizi a Pescara ha bloccato di fatto la...
AVEZZANO. Botta e risposta sul caso Powercrop tra il Movimento 5 Stelle e la presidenza del consiglio regionale. Proprio mentre la conferenza dei servizi a Pescara ha bloccato di fatto la riconversione dell’ex zuccherificio di Celano, all’Aquila i grillini hanno presentato una mozione in consiglio regionale sulla Powercrop che però non è stato possibile discutere per l’interruzione dell’assise da parte del presidente Giuseppe Di Pangrazio, il quale ha rimandato tutto a una conferenza dei capigruppo.
Il M5S, e in particolar modo il consigliere marsicano Gianluca Ranieri, non ha gradito l’atteggiamento di Di Pangrazio, arrivando a ipotizzare anche una mozione di sfiducia per il presidente.
«Per quanto concerne la questione Powercrop», ha commentato il responsabile della segreteria della presidenza del consiglio regionale, Luigi Milano, «nessuno si attribuisca i meriti di una lotta che affonda le radici negli anni e che ha visto come veri protagonisti di resistenza i cittadini di Borgo Incile, di Luco e di Avezzano, con le loro amministrazioni e i consiglieri regionali della precedente legislatura. Il presidente Di Pangrazio, in qualità di consigliere di opposizione, è stato primo firmatario nel 2010 di una interpellanza al presidente Gianni Chiodi e promotore delle risoluzioni di consiglio del 2011 e del 2014, tutte finalizzate a ottenere la sospensione del procedimento autorizzatori. Lo stesso presidente è stato anche promotore di un progetto di legge finalizzato a impedire in Abruzzo impianti a biomasse con filiera lunga. La stessa bocciatura del progetto del 24 marzo da parte della conferenza dei servizi, rendeva inopportune ulteriori iniziative. Da adesso in poi è quanto mai necessaria un’azione unificata di contrasto ad eventuali riproposizione della centrale».
Soddisfazione per il parere negativo della conferenza dei servizi è stata espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura, Dino Pepe, che ha sottolineato quanto «il giudizio della commissione rappresenti un risultato importante per la tutela agricola, ambientale e storico-culturale della piana del Fucino».(e.b.)
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