Powercrop, nuove opposizioni

14 Marzo 2015

Bisegna: «È solo un doppione». Ciocci: «Penalizza le nostre colture»

AVEZZANO. Il documento siglato dai sindaci del Fucino contro la realizzazione dell'impianto a biomasse Powercrop sarebbe un doppione. A sostenerlo è il consigliere provinciale Fabio Bisegna, che nel 2011 presentò una interrogazione in Provincia che aveva lo stesso obiettivo: fermare l'iter per la riconversione dell'ex zuccherificio di Celano. «La realizzazione della centrale Powercrop è un problema che riguarda tutti», ha sottolineato Bisegna, «non capisco come mai all'incontro che si è tenuto in Comune non siano stati invitati tutti i rappresentanti istituzionali del territorio. La mia presenza, come quella di molti altri miei colleghi assenti, sarebbe stata un valore aggiunto in quanto da anni siamo in prima linea per la tutela del territorio». Durante il vertice, prima aperto solo ai 10 sindaci del Fucino e poi allargato agli agricoltori, agli attivisti, agli ambientalisti e agli ex lavoratori presenti, si è deciso di preparare un documento e farlo poi condividere dalla Provincia e dalla Regione per tentare di bloccare l'iter. «Quattro anni fa», ha continuato Bisegna, «presentai la stessa mozione in Provincia, poi condivisa dai miei colleghi e inviata in Regione. Azioni come questa sono solo dei doppioni che non risolvono certo il problema. Documenti e consigli ad hoc sono stati già fatti, questa situazione va affrontata in un altro modo». Sulla vicenda è intervenuto anche l'assessore all'Agricoltura del Comune di Luco dei Marsi, Gino Ciocci. «Il nostro territorio agricolo locale», ha sottolineato Ciocci, «vanta produzioni di qualità come patate, carote e insalate spesso garantiti da marchi di origine protetta che sarebbero penalizzati dall'impianto il territorio non è in grado di produrre centinaia di tonnellate di biomassa e l'importazione provocherà ulteriore inquinamento».

Eleonora Berardinetti

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