Pranzo con gli operai in piazza Duomo Fillea-Cgil in campo
Giovedì il sindacato traccia un bilancio a 10 anni dal sisma Lotta allo sfruttamento, appello per legalità e trasparenza
L’AQUILA. Un bilancio dell’attività nel settore edile, a dieci anni dal sisma. E un pacchetto di richieste operative “per correggere le storture del sistema”: una legge regionale, sulla congruità della manodopera rispetto agli appalti, la reintroduzione Durc di congruità, controlli serrati su lavoro grigio e contratti atipici in edilizia ed esclusione dagli appalti della ricostruzione per ditte morose o con vertenze lavorative in atto. La Fillea-Cgil lancerà la proposta di legge nella Giornata dedicata al lavoro nei cantieri sismici, in programma il 30 maggio, all’Aquila. Un’esigenza, quella di serrare la macchina dei controlli, che nasce dai dati: il numero medio di lavoratori delle 3.248 aziende impegnate nella ricostruzione è di 5 unità; appena 4,4 per cantiere, secondo il report di Open Data ricostruzione. Ma c’è di più: dal 2017, anno di soppressione dell’obbligo del Durc in Abruzzo, i dati della Cassa edile e dell’ente bilaterale evidenziano una diminuzione di 1.000 operai l’anno.
PROPOSTA DI LEGGE. La richiesta di urgenti modifiche a favore della qualità e della regolarità del lavoro nei cantieri è il primo punto in agenda, che la Fillea-Cgil pone all’attenzione pubblica e delle istituzioni. «Sollecitiamo l’approvazione di una legge regionale», spiega il sindacato, «sulla congruità della manodopera ovvero il calcolo delle maestranze che devono essere adoperate per le lavorazioni nei cantieri. C’è, poi, la questione del Durc, abolito nel 2017 in Abruzzo e l’anno prima in Italia, che ha provocato una riduzione di quasi mille lavoratori edili ogni anno. Il Durc rappresentava l’unico strumento atto a tenere sotto controllo il lavoro nero e le sacche di lavoro grigio. C’è tutto un sommerso nella ricostruzione, con le imprese che non hanno più di 5 operai in media; 4,4 per ogni cantiere. Molte aziende operano nel limbo, non pagano gli stipendi per mesi, hanno contenziosi in atto. Nei cantieri abbiamo trovato contratti multiservizi o metalmeccanici in sostituzione di quelli edili. Il Durc di congruità, in tal senso, rappresentava una garanzia. Oggi, con il semplice Documento on line (Dol) è impossibile stabilire con certezza se un’impresa è regolare».
IN CANTIERE. Il bilancio del settore verrà tracciato, il 30 maggio, nel corso dell’iniziativa “ll lavoro edile nei cantieri dei crateri sismici e nella regione. Esigenza di legalità e proposte di legge per un settore trasparente e sicuro”. Parteciperanno Alessandro Genovesi, segretario nazionale Fillea-Cgil, Guido Quintino Liris, assessore regionale alle aree interne, Graziano Gorla, segretario nazionale Fillea-Cgil-Dipartimento legalità, Carmine Ranieri, segretario Cgil Abruzzo e Molise, Silvio Amicucci, segretario regionale Fillea-Cgil ed Emanuele Verrocchi, segretario provinciale Fillea-Cgil. Alle 12 pranzo con gli operai edili in piazza Duomo; alle 15 il convegno, nella sede Cgil, a Campo di Pile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

