Pranzo domenicale a rischio Vertice urgente in Comune

19 Maggio 2019

C’è da convocare il consiglio, fissata alle 11.45 la riunione dei capigruppo saltata ieri L’opposizione: «Si tira a campare». La presidente Cosimati respinge le polemiche

AVEZZANO. Niente santa messa e pranzo della domenica a rischio per i capigruppo consiliari chiamati in Comune oggi per mettere una toppa all’incidente di percorso di ieri, quando il vertice indetto dal presidente Iride Cosimati, per fissare il consiglio sul consuntivo, è saltato perché la minoranza ha contestato il «mancato rispetto dei tempi di convocazione». Seduta sciolta quindi e riunione dei capigruppo rifissata per oggi alle 11.45. Obiettivo della maggioranza: convocare il consiglio nel prossimo fine settimana, quando tutti i consiglieri sono liberi da impegni di lavoro, per avere in aula la maggioranza al gran completo. L’accordo sul consuntivo, infatti, è vitale per la sopravvivenza della neonata maggioranza di centrodestra. Obbligo ricordato ufficialmente dal prefetto. Giuseppe Linardi ha sollecitato la convocazione del consiglio entro 20 giorni, pena «l’attivazione delle procedure per lo scioglimento» dell’assise civica.
«La conferenza domenicale dei capigruppo», attacca l’ex presidente del consiglio, Domenico Di Berardino (Pd), «certifica che con la nuova giunta non si è costituita una maggioranza solida per garantire un assetto stabile. Il sindaco prenda atto della situazione e ne tragga la conseguenze». Sul passo falso punta il dito il grillino, Francesco Eligi: «È evidente che questo modo di agire è mirato a limitare la partecipazione democratica di qualcuno, al solo scopo di ottenere i numeri per far passare la volontà di una maggioranza sempre più in agonia. Mai si è tenuta una commissione di domenica a mezzogiorno. Tra l’altro, essendo i dipendenti comunali di riposo, dovranno essere richiamati in servizio straordinario. È sempre più evidente l’inadeguatezza di quest’amministrazione che tira a campare».
Polemiche strumentali per la presidente del consiglio. «I capigruppo di minoranza hanno contestato la convocazione con 22 ore di preavviso invece che 24», afferma la Cosimati, «un cavillo che si poteva superare con un pizzico di buon senso: alla presenza dei capigruppo, un’eventuale nullità della notifica poteva considerarsi sanata. Per evitare polemiche pretestuose e ispirati, come siamo sempre stati, alla massima trasparenza, ho riconvocato la conferenza, malgrado sia domenica: sollecitudine dettata dall’urgenza di convocare il consiglio in tempi stretti sul consuntivo e gli altri temi su cui la città aspetta risposte».
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