Pratesi esalta il progetto per il Morrone

3 Marzo 2018

PRATOLA PELIGNA. Un gradito quanto inaspettato plauso è stato espresso a favore del progetto “Api in azione per l’orso marsicano”. L’iniziativa, che promette di risanare parte delle ferite provocate...

PRATOLA PELIGNA. Un gradito quanto inaspettato plauso è stato espresso a favore del progetto “Api in azione per l’orso marsicano”. L’iniziativa, che promette di risanare parte delle ferite provocate dagli incendi sul Monte Morrone, promossa dall’associazione Salviamo l’orso, in collaborazione con il comune di Pratola Peligna, e finanziato dagli emigrati abruzzesi di Bruxelles, è stata salutata con favore da Fulco Pratesi. L’ambientalista, politico e architetto, ex presidente del Pnalm e famoso per i suoi studi e il suo impegno a favore della natura, ha scritto sul sito del Corriere della Sera un articolo per spiegare la bontà di questa iniziativa. «L’Associazione Salviamo l’orso», afferma Pratesi nell’articolo, «ha pensato di sfruttare il legame che da sempre unisce api e orsi per salvare entrambi e il loro habitat. Nei terreni segnati dal fuoco saranno posizionati alveari contenenti api italiche e seminate piante selvatiche. Nel Parco Nazionale di Yellowstone, dopo le fiamme, le prime a tornare sono state le piante da fiore appetite dagli insetti. Così nelle aree percorse dal fuoco sul Monte Morrone, l’assenza di pascolo e di disturbi umani favorirà il ritorno di piante da fiore mellifere, che richiameranno gli insetti impollinatori come le api». Una soluzione diversa da quelle che «si sono moltiplicate per la ricostituzione dei boschi. Naturalmente con costosi interventi e appalti a spese pubbliche, come linee tagliafuoco, rimboschimenti con essenze a rapido sviluppo e tante altre iniziative che, però», conclude Pratesi, «non tengono conto della inesauribile capacità della natura di restaurare i terreni carbonizzati». Aspetto, quest'ultimo, fatto suo dal progetto che prenderà il via a primavera con la collaborazione degli studenti delle scuole di Pratola e dell'istituto Serpieri.
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