Pratiche in stallo in arrivo due tecnici

26 Maggio 2017

SULMONA. Oltre agli uffici nel caos, con aperture di un solo giorno a settimana e per poche ore in alcuni casi, alle pratiche in stallo e alla protesta delle cooperative, resta uno slogan la...

SULMONA. Oltre agli uffici nel caos, con aperture di un solo giorno a settimana e per poche ore in alcuni casi, alle pratiche in stallo e alla protesta delle cooperative, resta uno slogan la mitigazione del rischio sismico in centro storico. Una necessità imprescindibile per Carlo Maria Speranza. L’ingegnere, tra i promotori della rivolta del mondo produttivo, ha scritto una lettera aperta sulla questione. «Un gruppo di persone, non dei pericolosi sovversivi ma dei rappresentanti delle libere professioni i cui meriti sono riconosciuti ben al di fuori delle mura ovidiane, ha segnalato che il processo di ricostruzione è fermo», ha dichiarato Speranza, «sia per la gestione delle pratiche edilizie nei cantieri dove non si attuano i dovuti pagamenti per stati di avanzamento, sia per lo stallo dei progetti presentati all’Ufficio sisma. L’amministrazione dovrebbe benedire gli ordini professionali, le associazioni che le stanno dando forza per chiedere strumenti più efficaci e procedure più efficienti. È nato un movimento costruttivo e non contro l’amministrazione che fa ancora in tempo a mettersi a capo della manifestazione. Avete a disposizione il meglio delle conoscenze tecniche e scientifiche: usatele», ha concluso l’ingegnere. E mentre l’altro ieri dalla Regione arrivava il via libera a gare più snelle e uffici potenziati, il giorno precedente sul sito del Comune veniva pubblicato un avviso per due tecnici (architetti, ingegneri o geometri) da utilizzare nell’ufficio sisma, con un compenso da 9 mila euro ciascuno. E senza specificare la durata degli incarichi, sul sito si sollecitano gli interessati a presentare la domanda entro il 31 maggio prossimo. (f.p.)
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