Pratola, alle Poste due soli sportelli Code e proteste

PRATOLA PELIGNA. Poste Italiane chiude gli uffici periferici e non potenzia. Una misura a senso unico che in Abruzzo dovrebbe portare alla serrata di 19 uffici postali, mentre per altri 35, saranno...
PRATOLA PELIGNA. Poste Italiane chiude gli uffici periferici e non potenzia. Una misura a senso unico che in Abruzzo dovrebbe portare alla serrata di 19 uffici postali, mentre per altri 35, saranno ridotte le giornate di apertura. Il tutto, senza prevedere un potenziamento di uffici, che periferici non sono, come quello di Pratola Peligna. Quest’ultimo, da solo, serve una popolazione di circa 8 mila abitanti. Un gran numero di utenti a fronte di due soli sportelli. Pochi, tanto che puntualmente si verificano lunghe file di attesa con conseguenti disagi per chi è costretto a utilizzare i servizi postali. Una situazione da cui facilmente possono nascere battibecchi e litigate tra gli utenti. Anche per questo, da tempo, sono stati chiesti interventi per il potenziamento dell’ufficio e la sistemazione di un sistema anti code. Un distributore di biglietti numerati, in grado di regolare le fila e facilitare la vita soprattutto ai molti anziani.
«I dipendenti fanno quello che possono per ridurre i disagi», ha detto il sindaco e presidente della Provincia Antonio De Crescentiis, «ma è chiaro che un intervento definitivo per potenziare l’ufficio andrebbe preso. Tempo fa, dopo diverse lamentele, avevamo chiesto almeno la sistemazione di un elimina code, ma nulla è stato fatto. Una situazione che ci lascia rammaricati. Purtroppo, prendiamo atto che a fronte della recente decisione di chiudere, e in molti casi di ridimensionare gli altri uffici nel territorio della regione, non sono stati prese in considerazioni le richieste di potenziamento di cui ci sarebbe bisogno». In particolare nella zona del Centro Abruzzo è stata prevista la chiusura dell’ufficio postale di Torrone di Sulmona, mentre la razionalizzazione con la probabile ulteriore riduzione dei giorni di apertura è stata prevista per Bugnara e Castel di Ieri. Insomma, Poste Italiane toglie e riduce senza alcuna compensazione. Cosa che non va nella direzione di rendere più efficienti gli uffici.
Federico Cifani
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