Pratola, assenteismo alla Asl, denunciati tre dipendenti

Timbravano il cartellino e andavano a fare la spesa: la Guardia di Finanza li pedina e li inchioda con l'accusa di truffa. Denunciato anche il direttore del Distretto sanitario per abuso d'ufficio
SULMONA. Timbravano il cartellino e uscivano, anzichè restare a lavorare nell’ufficio della sede di Pratola Peligna della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Giro di vite della guardia di finanza della compagnia di Sulmona sull’assenteismo negli uffici pubblici. Tre dipendenti Asl sono stati denunciati per truffa e falso ideologico. Segnalato all’autorità giudiziaria anche S.L.C., direttore del Distretto sanitario, per l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio e di concorso nel reato di truffa insieme ai propri dipendenti. Le Fiamme gialle agli ordini del comandante Luigi Falce, hanno tenuto sotto controllo per alcuni mesi i dipendenti, attraverso appostamenti e pedinamenti, osservando e monitorando gli spostamenti, scoprendo che alcuni, durante gli orari di servizio, dopo aver timbrato l’entrata, anzichè lavorare si sarebbero assentati dal proprio ufficio per recarsi a casa, effettuare servizi di riassetto, sbrigare faccende personali presso uffici vari e trascorrere parte del tempo al bar, a fare shopping o a fare la spesa.
Secondo i finanzieri, per alcuni dipendenti sarebbe stato abituale non presentarsi affatto in ufficio e, successivamente, anche dopo moltissimi giorni, presentare apposita comunicazione sostitutiva, dichiarando di non aver “strisciato” il badge per dimenticanza e/o smarrimento del cartellino. Sempre secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, alcuni di loro avrebbero usufruito quotidianamente della tolleranza dei 30 minuti sull’orario di servizio ed in molti casi la avrebbero oltrepassata senza effettuare il previsto recupero delle ore nella medesima giornata. I finanzieri hanno acquisito, presso gli uffici della Asl, ed esaminato tutta la documentazione afferente “i tabulati presenza”, le comunicazioni di regolarizzazione e altri documenti necessari all’attività di indagine. Al termine dell’inchiesta la Finanza sarebbe in grado di documentare in modo certo, anche attraverso riprese video, l’uscita dalla sede Asl, l’ingresso nella propria abitazione durante le ore in cui gli stessi risultavano in servizio ed il rientro al lavoro. In merito alla vicenda e’ stata interessata anche la Procura regionale della Corte dei Conti dell’Aquila per il recupero dei compensi illecitamente percepiti.
Claudio Lattanzio
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