Pratola, il Comune adegua le vecchie scuole

PRATOLA PELIGNA. Adeguare le vecchie sedi scolastiche per mettere fine ai turni pomeridiani a Pratola Peligna. Questa la decisione annunciata dal sindaco Antonio De Crescentiis in una conferenza...
PRATOLA PELIGNA. Adeguare le vecchie sedi scolastiche per mettere fine ai turni pomeridiani a Pratola Peligna. Questa la decisione annunciata dal sindaco Antonio De Crescentiis in una conferenza stampa. In particolare, si tornerà a scuola nella sede di piazza Indipendenza e nelle medie di via Colella, ma utilizzando solo le aule al primo piano. In questo modo, e nel giro di qualche mese, finiranno i doppi turni e i 350 ragazzi torneranno nelle vecchie sedi. Diversa la condizione di via Valle Madonna, dove la scuola che presenta un grado di vulnerabilità sismica tra i più bassi rispetto alle altre del centro peligno, resterà chiusa. I suoi 110 scolari saranno trasferiti nella sede della Provincia che ospita i ragazzi dell’Agrario. Quest’ultimi saranno sistemati con i loro coetanei dell’Itis. Gli interventi saranno completati nel giro di qualche mese prevedendo di lavorare anche la domenica per evitare ai ragazzi la perdita di ulteriori giorni di scuola.
Intanto oggi è suonata la prima campanella per i bambini della scuola materna. Gli oltre 120 bimbi sono stati sistemati nella mensa della sede di via Colella. L’intera manovra dovrebbe consentire di eliminare i doppi turni che avevano suscitato proteste e decretato la “fuga” da Pratola da parte di alcuni alunni che si sono iscritti in scuole limitrofe proprio per evitare le lezioni pomeridiane. Il fatto, ora, potrebbe pesare sulla tenuta della dirigenza scolastica nel centro peligno che già da diverso tempo rischia l’accorpamento con quella di paesi limitrofi.
Molto probabilmente, a spingere il Comune a sistemare le vecchie sedi è stata la difficoltà a reperire edifici privati da poter destinare ad aule, così come previsto da un bando. Il Comune, dunque, adeguerà gli edifici già utilizzati in passato, senza però abbandonare il progetto per la realizzazione di un polo unico. L’opposizione, invece, chiede l’acquisto di un Musp.©RIPRODUZIONE RISERVATA

