Pratola, indagato il professore che si è offerto alle studentesse

13 Febbraio 2022

In un post su Facebook prometteva rapporti anche alle minorenni interessate ad avere figli Sequestrati i dispositivi utilizzati per diffondere i messaggi. Docente già sospeso perché no vax 

PRATOLA PELIGNA. Finisce sotto inchiesta l’insegnante che in un post sui social ha detto di volersi mettere a disposizione delle ragazze (anche minorenni) che vogliono avere un figlio.
Nei giorni scorsi gli ispettori di polizia specializzati nel districarsi tra i meandri della rete per scoprire i reati e chi li ha compiuti hanno posto sotto sequestro il computer e gli altri apparati elettronici presumibilmente utilizzati dall’insegnante per diffondere nella rete e sui social i propri messaggi, in particolare l’ultimo che ha scatenato la reazione sdegnata di centinaia di donne. L’obiettivo della Polpost è quello di scoprire con certezza che sia proprio l’insegnante 54enne, in servizio fino al settembre scorso nell’Istituto tecnico industriale di Pratola Peligna, l’autore di quei messaggi. Anche se ci sarebbero pochi dubbi sull’origine dei post. Il docente infatti, da quando è stato tirato in ballo nella vicenda, non ha mai smentito di essere l’autore di quel messaggio: «Dono gratuitamente il mio seme a ragazzine dai 16 ai 25 anni che vogliono avere figli rimanendo single...».
In pochi minuti il post, suscitando comprensibile stupore, è diventato virale, rimbalzando tra pc e telefonini, lasciando tutti sorpresi e allibiti. Il clamore suscitato però ha provocato la sparizione sia del post che dello stesso profilo del professore che è stato oscurato. E gli ispettori della polizia postale di Pescara, attraverso le loro specifiche competenze, vogliono ricostruire, fin dall’inizio, tutto il percorso fatto dall’insegnante sul suo profilo social, recuperando post e foto apparsi in rete negli ultimi mesi. Un lavoro che si annuncia molto articolato e lungo al termine del quale, qualora venissero accertate precise responsabilità da parte del docente, potrebbero partire i primi provvedimenti giudiziari nei suoi confronti che potrebbero aprire le porte ad altri di carattere amministrativo che, però, sono competenza della scuola. Attualmente l’insegnante risulta sospeso dalle lezioni in quanto convinto no vax. È dal mese di settembre infatti, da quando si è rifiutato di vaccinarsi, che il prof non frequenta la scuola di Pratola dove insegna tecnica e meccanica. E in questo periodo di ferie forzate, con particolare assiduità, l’ingegnere insegnate, è stato presente sui social, prendendosela prima con i colleghi che si erano vaccinati poi con alcuni esponenti politici del comprensorio. Per passare infine a un altro filone, con frasi e pensieri a sfondo sessuale (sempre più invadenti), indirizzati anche a minorenni. Messaggi che ora la polizia postale vuole riuscire a recuperare ed acquisire nel fascicolo aperto nei confronti del prof. L’istituto, al momento, non ha adottato altri provvedimenti nei confronti del docente.
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