Pratola, la ricostruzione accelera nel centro storico

8 Novembre 2019

Il sindaco Di Nino: abbiamo messo in campo una strategia mirata al recupero del tempo perduto in passato con il potenziamento dell’Ufficio del sisma

PRATOLA PELIGNA. La ricostruzione di Pratola Peligna per dare ossigeno alle ditte e all’economia del territorio della Valle Peligna.
Il circolo virtuoso è stato messo in atto dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonella Di Nino, che di recente ha pagato stati di avanzamento (Sal) per i nuovi aggregati per la ricostruzione per circa 470mila euro.
«I fondi sono stati assegnati sulla scorta di tre determine dirigenziali», ha detto il primo cittadino di Pratola, «e interessano degli aggregati che, di recente, sono stati avviati per il recupero delle ferite inferte dal sisma dell’Aquilano nel 2009. Sulla ricostruzione abbiamo messo in atto una serie di azioni, per recuperare il terreno perso dalle altre amministrazioni e continueremo a lavorare andando ad aprire nuovi cantieri e aggregati». In particolare, nella strategia pensata dal primo cittadino, c'è stato il potenziamento dell’Ufficio sisma. Poi i professionisti hanno fatto una panoramica dei danni causati dal terremoto, considerando tutto il patrimonio abitativo del centro peligno. Dopo questo passaggio si è provveduto a richiedere, dove possibile, nuove verifiche, mentre per gli aggregati costituiti che non erano stati avviati a diventare dei consorzi, ossia i soggetti giuridici che possono dare il via alla progettazione e ricostruzione, è stato messo in atto un piano di commissariamento. L’iniziativa ha consentito di sbloccare alcune situazioni ferme da tempo e dare nuova linfa alla ricostruzione. «Il potenziamento delle attività di recupero del nostro tessuto urbano danneggiato dal sisma», conclude il sindaco, «era un punto del nostro programma di mandato che stiamo portando avanti e contro il quale molti erano scettici e storcevano il naso».
Di recente a Pratola sono stati avviati lavori per due consorzi, mentre in tutto il comune sono stati individuati 18 aggregati. Alcuni di questi devono essere trasformati in consorzi. Inoltre, nel centro peligno nel corso degli ultimi mesi sono arrivati finanziamenti per 2 milioni e 381mila euro, messi in cassa a luglio e agosto.
A questi si sommano altre risorse, sulle quali c’è stato già il via libera dell’Ufficio di Fossa per altri 530mila euro a febbraio e 232mila dell’anno passato.
Fondi che ora si stanno spendendo per ripristinare le abitazioni danneggiate, molte delle quali nel centro storico, e contribuendo a mantenere l'economia locale che gira intorno alla ricostruzione e a dare lavoro alle maestranze impiegate.
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