Pratola, manifesti Pd su tasse e decoro criticano la Di Nino

9 Giugno 2019

PRATOLA PELIGNA. Critiche arrivano all’indirizzo dell’amministrazione comunale di Pratola Peligna, guidata dal sindaco Antonella Di Nino. L’affondo, con tanto di manifesto affisso lungo i muri del...

PRATOLA PELIGNA. Critiche arrivano all’indirizzo dell’amministrazione comunale di Pratola Peligna, guidata dal sindaco Antonella Di Nino. L’affondo, con tanto di manifesto affisso lungo i muri del centro peligno, porta la firma del circolo del Pd locale guidato dal neo eletto segretario Mattia Tedeschi.
«Durante la campagna elettorale», afferma Tedeschi, «l’attuale sindaco si è prodigato in promesse che avrebbe dovuto mantenere in soli 10 minuti, ma sono passati due anni e non si è visto ancora nulla, tranne la disillusione dei nostri concittadini. Inoltre, l’amministrazione naviga a vista perché non ci sono programmi e prospettive».
In particolare, nel manifesto si fa riferimento a sette punti che per il Pd non sono stati centrati dall’amministrazione Di Nino. Si parte con le tasse. «Dopo anni di critiche», afferma il Pd, «sulla presunta super tassazione, l’amministrazione dimentica l’impegno di ridurre le tasse e per ben due anni consecutivi ha approvato il bilancio senza toccare di un centesimo i tributi comunali».
Il riferimento è alle accuse che l’attuale gruppo di maggioranza, quando era all’opposizione, aveva mosso negli anni all’ex sindaco Antonio De Crescentiis. «Non sono state portate a termine la realizzazione del palasport di località Spinelle e non è stato affidato il Campetto rosso, manca la messa a norma e l’affidamento dello stadio comunale Ricci, mentre la squadra di calcio locale è costretta a giocare fuori casa». E, ancora: «Per il decoro urbano è stata fatta solo una ricognizione degli edifici abbandonati e una serie di ordinanze. Nessuna nuova opera pubblica pensata o progettata dall’attuale amministrazione è stata messa in cantiere. Nessun intervento di sicurezza per le scuole, tranne un trasferimento poco sicuro per gli alunni e le loro famiglie». Com’è avvenuto per i circa 130 bambini della materna spostati nella struttura di contrada Le Pratelle. «Eventi culturali ridotti all’osso e calo del numero delle associazioni pratolane», conclude il Pd, «mentre sono cresciuti gli affidamenti a favore di agenzie e privati. Nessun intervento di viabilità e quel poco che è stato fatto in questo campo ha scatenato le proteste dei residenti». (f.c.)
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