Precari della ricostruzione C’è allarme per il futuro

24 Novembre 2019

Il timore dei dipendenti dell’Usrc da stabilizzare è un nuovo bando pubblico Pezzopane (Pd) rassicura: nel decreto del governo non sono previsti concorsi

L’AQUILA. «Nel decreto sisma approvato in Commissione non ci sono previsioni di concorsi».
La rassicurazione arriva dall’onorevole abruzzese Stefania Pezzopane. A chiedere di ritirare la proposta emendativa, in cui si prevedeva l’attivazione di nuovi concorsi negli uffici per la ricostruzione, erano stati nei giorni scorsi i dipendenti precari dell’Usrc, l’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, che temevano uno stop al percorso di stabilizzazione. Il decreto è stato esaminato dalla commissione della Camera: «Ci sono le proroghe», spiega Pezzopane, «per il personale di tutti gli eventi sismici, fino a fine 2020. Inoltre, si apre su mia proposta un tavolo permanente alla Funzione Pubblica con enti e sindacati, per avviare una proposta organica su stabilizzazioni e proroghe per i terremoti 2009, 2016, 2017 ed Emilia Romagna. Si tratta di una proposta organica», sottolinea Pezzopane, «che prevede una visione d’insieme costruita con le istituzioni locali e con gli Uffici speciali. Nel decreto sisma approvato in Commissione non ci sono previsioni di concorsi».
Secondo i precari dell’Usrc, selezionati con un concorso pubblico e che da tempo si battano per la stabilizzazione, la proposta emendativa non avrebbe previsto l’attivazione di percorsi di stabilizzazione del personale che ha maturato una esperienza ormai decennale nel campo della ricostruzione post-sisma, ma, al contrario, avrebbe introdotto «la possibilità di attivare nuove procedure concorsuali cui potrebbero accedere, con ipotesi addirittura di premialità, soggetti che in qualità di professionisti abbiano in vario modo collaborato con gli uffici. È palese che la proposta emendativa», avevano evidenziato i lavoratori dell’Usrc, «è stata avanzata non certo per agevolare il percorso di stabilizzazione del personale precario, cui frappone ulteriori ostacoli, ma evidentemente al fine di creare corsie preferenziali di accesso alla dipendenza pubblica a soggetti che negli anni abbiano intrattenuto rapporti di natura professionale con gli uffici. Il personale precario dell’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, selezionato con concorso pubblico, si dissocia formalmente dalla proposta richiamata, auspicandone il tempestivo ritiro». Per Pezzopane, «l’apertura del tavolo per il personale alla ricostruzione al ministero della Funzione pubblica è fondamentale, e sono grata al ministro Fabiana Dadone per aver accolto la mia richiesta. Dopo la proroga al 2020, bisognerà prevedere ulteriori proroghe e stabilizzazioni».
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