Precari della ricostruzione Fondi per le 68 assunzioni

Il ministero della Pubblica amministrazione assegna due milioni e mezzo di euro per stabilizzare i lavoratori impiegati negli uffici comunali da oltre dodici anni
L’AQUILA. Buone notizie per i 68 dipendenti precari del Comune, che dal 2009 lavorano nel settore della ricostruzione.
Il ministero della Pubblica amministrazione ha assegnato all’ente 2,5 milioni di euro per il processo di stabilizzazione: il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore al Personale Fausta Bergamotto parlano di «passo avanti decisivo» per la vertenza dei lavoratori assunti a tempo determinato dopo il sisma. Le risorse serviranno anche per il personale degli uffici speciali per la ricostruzione. «Il Ministero», spiegano Biondi e Bergamotto, «ha predisposto lo schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri per la ripartizione delle somme per l’assunzione definitiva dei dipendenti impegnati nei territori colpiti dagli eventi sismici degli ultimi anni. Al Comune dell’Aquila sono stati assegnati più di 2,5 milioni di euro per la stabilizzazione di 68 unità, 29 di categoria D e 39 di categoria C, tutte quelle richieste. Si tratta», sottolineano sindaco e assessore, «del contingente e della cifra più alta in assoluto tra i 133 enti che beneficeranno del provvedimento, visto che assorbe circa il 14% dell’intero plafond stanziato. La circostanza dimostra, una volta di più, la concretezza, la serietà e la credibilità del nostro ente, che sarà “soggetto attuatore” anche per l’ufficio speciale del cratere, i cui lavoratori avrebbero rischiato di trovarsi in mezzo al guado». Sulla questione interviene anche la parlamentare del Pd Stefania Pezzopane che bacchetta il sindaco. «Strumentalizzazioni ridicole. La procedura di stabilizzazione dei lavoratori precari della ricostruzione», dice, «procede in virtù di una legge del Parlamento bocciata da Fratelli d’Italia. Basta con le strumentalizzazioni del sindaco Biondi. Ci avviciniamo a un risultato storico su cui lavoro da anni, senza mai mollare, in stretto raccordo con le organizzazioni sindacali. Ho promosso in questi anni ogni proroga di questi lavoratori, impegnandomi poi perché il governo Conte2 si facesse carico di una necessaria stabilizzazione e già nel decreto sisma feci approvare un ordine del giorno ad essa finalizzato. Su questa base, nel decreto agosto approvato nell’estate 2020, con il voto contrario delle destre sia alla Camera che al Senato, fu inserita prima la decisiva norma e poi le adeguate coperture finanziarie. Lavoratrici e lavoratori non sono pacchi postali, la loro assunzione è prevista da una legge, non è un favore». (r.s.)
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