Precari della scuola al sit-in di protesta davanti al Ministero

16 Giugno 2014

L’AQUILA. Ci sarà anche una delegazione di precari aquilani, delle graduatorie ad esaurimento della scuola, domani a Roma per un sit-in davanti al ministero dell’Istruzione. Gli insegnanti a tempo...

L’AQUILA. Ci sarà anche una delegazione di precari aquilani, delle graduatorie ad esaurimento della scuola, domani a Roma per un sit-in davanti al ministero dell’Istruzione.

Gli insegnanti a tempo determinato intendono così manifestare il proprio dissenso contro il decreto del ministro Giannini che autorizza lo scorrimento delle graduatorie del concorso 2012 oltre il numero dei posti banditi, già per le prossime immissioni in ruolo. Queste le ragioni della protesta, spiegate in una nota: «Era davvero necessario bandire nel 2012 un nuovo concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di docenti nella scuola pubblica? Ovviamente no, considerati i costi che esso ha comportato e l’esistenza di una graduatoria colma di personale selezionato, formato e che da anni consente il corretto funzionamento del nostro sistema scolastico. Nonostante il parere negativo di chi nella scuola opera, il concorso del 2012 fu bandito dall’ex ministro Profumo e presentato come una novità assoluta per il fatto di prevedere l’assegnazione di un numero ben definito di cattedre ai soli vincitori. Di conseguenza le nomine hanno interessato per il 50% i vincitori del concorso e per il 50% i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Ora, a distanza di due anni, un nuovo governo, con un decreto di poche righe ha cambiato repentinamente le regole del gioco, prevedendo l’assegnazione di cattedre anche agli idonei, cioè ai non vincitori del concorso. Per di più tale decreto è uscito una settimana dopo la chiusura dell’aggiornamento delle graduatorie stesse, quando cioè molti docenti, valutando la possibilità di una loro assunzione anche in base ai risultati del concorso, avevano effettuato per l’ennesima volta una scelta di vita, decidendo se cambiare o meno provincia. Questi stessi docenti vedono ora di nuovo allontanarsi la possibilità di una stabilizzazione perché vittime dell’ennesimo valzer di poltrone. Le organizzazioni sindacali hanno accolto la decisione ministeriale come un atto dovuto. Per questo i precari storici hanno organizzato una protesta, invitando tutti anche a firmare la petizione per l’abrogazione del decreto in questione». (m.c.)

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