Precari di nuovo a rischio
L’AQUILA. Continua la telenovela dei 56 dipendenti precari del Comune, assunti dopo il sisma e i cui contratti vanno avanti di proroga in proroga. La prossima scadenza è quella del 31 marzo e la Uil...
L’AQUILA. Continua la telenovela dei 56 dipendenti precari del Comune, assunti dopo il sisma e i cui contratti vanno avanti di proroga in proroga. La prossima scadenza è quella del 31 marzo e la Uil e i dipendenti chiedono che entro quella data venga firmato il rinnovo fino al 31 dicembre 2017, come previsto dalla normativa e dagli stanziamenti della delibera Cipe. In caso contrario, riprenderanno le azioni di lotta, compresa l'occupazione di Palazzo Fibbioni.
«La via crucis dei precari» afferma il segretario della Uil-Fpl Simone Tempesta, «non è finita. Anzi, per parafrasare la canzone di Antonello Venditti, quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita. I loro contratti di lavoro, ottenuti con estenuanti lotte e occupazioni e grazie all'interessamento della senatrice Pezzopane, che ha proposto e fatto approvare l'emendamento alla legge di stabilità che permette loro di continuare a svolgere la loro opera al servizio dell'intera popolazione cittadina, andranno in scadenza il 31 marzo, con gravissime ripercussioni sui servizi erogati e un nuovo periodo di disoccupazione. E' sconfortante e sconcertante il comportamento della giunta Cialente la quale, nonostante la citata legge di stabilità e la delibera Cipe che stanzia le risorse necessarie a garantire gli emolumenti degli stipendi fino al 31 dicembre 2017, ad oggi ancora non provvede a prorogare i contratti, facendo nuovamente precipitare nella disperazione 56 famiglie di nostri concittadini ed elettori, cosa che dovrebbe non sottovalutare, date le imminenti elezioni per il primo cittadino». Secondo Tempesta, l'amministrazione è sembrata molto più attenta a stipulare contratti di lavoro per undici professionalità esterne all'ente con procedure fumose poste anche all'attenzione della commissione Garanzia e Controllo, che a prorogare i contratti per i lavoratori già presenti all'interno del Comune. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa di questa procedura l'integerrimo dirigente al personale, e servirebbe verificare se è stata fatta una preventiva ricognizione all'interno dell'ente per reperire le necessarie figure o se sia stata inviata una lettera a tutti gli idonei del concorsone Ripam. La domanda sorge spontanea: per quale motivo per i 56 precari si rincorrono e ricercano cavilli legali e pretesti per far sì che non possano continuare a lavorare? E' ora che l'intera giunta e i dirigenti» conclude Tempesta, «rispondano chiaramente delle loro discutibili azioni all'intera popolazione». (r.s.)

