Precari, parte l’appello al governo

Incontro tra il sindaco, i vertici degli uffici speciali e i sindacati
L’AQUILA. Un documento inviato al presidente della Regione, Marco Marsilio, e ai parlamentari eletti nel Collegio Abruzzo per impegnare il governo a individuare le coperture finanziarie necessarie alla stabilizzazione del personale precario in servizio al Comune, agli uffici Usra e Usrc, le somme per il completamento dei processi di ricostruzione e i fondi per il riequilibrio dei bilanci degli enti locali, costretti a fare i conti con maggiori spese e minori entrate a seguito del sisma.
È quanto emerso al termine di un incontro promosso dal sindaco Pierluigi Biondi, per fare il punto sulla vertenza precari a cui hanno preso parte l’assessore al Personale del Comune, Fausta Bergamotto, dirigenti comunali, i coordinatori dei Comuni del cratere, Francesco Di Paolo e Sandro Ciacchi, i titolari degli Uffici speciali Salvatore Provenzano e Raffaello Fico, rappresentanti sindacali.
«Dopo aver riscontrato una timidissima apertura nel decreto agosto abbiamo chiesto un incontro urgente al premier, congiuntamente al presidente della Regione e coordinatori del cratere per affrontare in maniera definitiva la questione del personale precario e quelle connesse al rifinanziamento della ricostruzione», spiega Biondi. «Non abbiamo ricevuto alcun riscontro ma ci sono donne e uomini che attendono risposte e la legge di conversione è una degli ultimi treni per poter pensare di procedere ai processi di stabilizzazione. Con questo documento, firmato da tutte le sigle sindacali presenti alla riunione, chiediamo con forza che Regione e parlamentari eletti in Abruzzo si facciano portavoce di istanze e problematiche non più rinviabili».
Tre i punti cardine della nota: «I rappresentanti istituzionali, sindacali del territorio del cratere 2009 chiedono al presidente della Regione e ai parlamentari eletti in Abruzzo di: emendare il comma 3 dell’articolo 57, trovando la copertura finanziaria necessaria a garantire la trasformazione ai sensi del dl 75/17 dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato; il rifinanziamento della ricostruzione per non interrompere il flusso di cassa e consentire anche per gli anni necessari per il completamento della ricostruzione, di potere usufruire dell’assistenza tecnica assicurata dalla società in house della Regione, Abruzzo Engineering spa; la previsione del trasferimento pari a 10 milioni per L’Aquila e di 1,5 milioni per i Comuni del cratere in maniera stabile per consentire il riequilibrio del bilancio comunale affinché gli enti non siano costretti a spostare le risorse destinate al personale sui servizi».
«Tutti i presenti hanno convenuto sul fatto che, contrariamente a quanto detto nei giorni scorsi, il comma 3 dell’articolo 57 del decreto agosto non rappresenta la soluzione ma, piuttosto, complica il percorso delle stabilizzazioni che il Comune aveva già avviato. L’ampia condivisione dei contenuti del documento», conclude Biondi, «testimonia la ferma e comune volontà di un intero territorio che è pronto a collaborare e fare la propria parte perché i processi di ricostruzione non vengano interrotti e sia fatta definitivamente chiarezza sul futuro lavorativo di professionalità che per anni hanno lavorato a servizio delle nostre comunità per la loro rinascita».

