Precedente a Ortona per liberare 12enne barricato in una casa

1 Settembre 2019

Era invece servita l’irruzione dei carabinieri (nella foto) per porre fine a un’altra storia di figlio conteso che si è verificata alla fine di marzo dello scorso anno a Ortona, nel Chietino. Al...

Era invece servita l’irruzione dei carabinieri (nella foto) per porre fine a un’altra storia di figlio conteso che si è verificata alla fine di marzo dello scorso anno a Ortona, nel Chietino. Al centro del caso un ragazzino di 12 anni, figlio di genitori in fase di separazione. La mamma si era barricata in casa, nel rione Fontegrande, non dando notizie del bambino all’ex marito, che aveva ricevuto la chiamata dal figlio in cui lo avvisava di essere stato picchiato. Da quel momento l’uomo non era riuscito più a contattare il figlio e aveva chiesto l’intervento dei carabinieri, i quali dopo un’estenuante trattativa culminata con l’irruzione in casa, avevano arrestato il cognato della donna. L’uomo era arrivato a Ortona avvisato dalla sorella della sua compagna. Aveva opposto resistenza alle forze dell’ordine, minacciando di essere armato (cosa che poi non era risultata vera). I carabinieri, arrivati davanti all’abitazione, avevano chiesto di poter verificare le condizioni del bambino, ma la mamma si era rifiutata, spaventata dall’idea che il suo ex marito potesse sottrargli il figlio. Così una lunga trattativa, fino a quando il bambino non è stato messo al sicuro dai carabinieri.