Precipita dal tetto e muore

7 Marzo 2015

Magliano de’ Marsi, pensionato voleva sistemare le tegole scoperchiate dal vento

MAGLIANO DE’ MARSI. Tradito dalle tegole, dall’istinto che lo ha spinto a salire sul tetto e dal vento che lo ha fatto precipitare nel vuoto. Si chiamava Tonino De Carolis il pensionato morto dopo una rovinosa caduta. Una tragedia in una giornata da incubo che ha visto macchine bloccate sotto la bufera, alberi caduti e casolari scoperchiati un po’ in tutta la Marsica.

MORTO. L'incidente più grave è avvenuto a Magliano de' Marsi dove un pensionato è volato da un'altezza di quattro metri dopo essere salito sul tetto per mettere a posto le tegole sollevate dal vento. Tonino De Carolis, 69 anni, di Magliano, ex operaio in pensione, è morto subito dopo l'arrivo in ospedale. A causa del vento forte le tegole della sua villetta si erano spostate e per questo aveva preso la scala ed era salito per sistemarle. Una volta sopra qualcosa è andato storto, ha perso l'equilibrio ed è caduto battendo la testa, molto probabilmente a causa di un forte colpo di vento. Inutili sono stati i soccorsi da parte del 118 di Tagliacozzo che ha trasportato il ferito all'ospedale di Avezzano, dove è morto subito dopo. Lascia la moglie Wanda, proprietaria della storica lavanderia del paese, le due figlie Luana e Mariangela e quattro nipotini, uno dei quali nato da pochi mesi. Era una persona molto attiva e sempre disponibile in paese. Lo si incontrava spesso dal cognato, il barbiere di Magliano.

INTRAPPOLATI. Sono state ore di inferno per automobilisti bloccati per tutta la notte sotto la bufera. Neve e vento forte non hanno permesso ai soccorsi di intervenire. Sul posto sono arrivati uno spazzaneve, rimasto a sua volta bloccato, e due mezzi di soccorso dei vigili del fuoco. La macchina di una società di vigilantes in servizio, che stavano accorrendo intorno all’una di notte per un allarme scattato, è rimasta bloccata sotto la bufera per oltre otto ore con due persone a bordo. Automobilisti e passeggeri non potevano neanche uscire dalle auto a causa del vento forte. Chi ha provato ad aprire la macchina si è ritrovato con gli sportelli scardinati. «Siamo stati bloccati e isolati tutta la notte», ha raccontato il vigilantes, «e per ore non si è visto nessuno. Se qualcuno fosse stato colto da malore non so cosa sarebbe successo».

VENTO. Il vento ha flagellato tutto il territorio. A Celano un albero di magnolia alto 12 metri è stato sradicato dalle forti raffiche di vento da un giardino di un’abitazione di via Granatieri di Sardegna ed è finita sul muro perimetrale dell’abitazione, fortunatamente senza provocare danni e feriti. Sempre a causa del forte vento, in un’abitazione di via Aquila si sono staccate le grondaie dal tetto. A Carsoli un albero, cadendo, ha bloccato l'accesso al cimitero per diverse ore. A Magliano un grosso pino è caduto in via Noce degli angeli, bloccando la strada. Circa una cinquantina gli interventi portati a termine dal nucleo della protezione civile di Magliano, sempre a causa del vento forte.

SCUOLE. Ancora un giorno di chiusura oggi per le scuole di San Benedetto e Pescina. Torneranno a scuola, invece, i ragazzi delle superiori di Avezzano e gli universitari, costretti a uno stop forzato di due giorni.

TRENI. Dalle 6.20 di ieri la circolazione è stata sospesa sulla Avezzano–Roccasecca, tra Capistrello e Civitella Roveto, per la presenza sulle rotaie di alberi caduti da terreni privati. Le squadre tecniche di Rfi hanno rimosso gli ostacoli e alle 12.30 la circolazione è tornata regolare. Sospeso il traffico ferroviario tra Avezzano e Sulmona nella mattinata sempre per alberi caduti sulla ferrovia.

DIALIZZATI. A Gioia due dializzati sono rimasti bloccati dalla neve. A salvarli l'intervento dei carabinieri, al comando del maresciallo Loreto Ferrari, che hanno allertato vigili del fuoco e gli operatori dell'Enel. I due anziani, infatti, hanno trascorso la notte senza corrente elettrica perché l'ambulanza non era riuscita a raggiungere il paese.

Pietro Guida

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