Precipitato dal tetto: un trauma toracico la causa della morte

Escluso, al momento, il malore del 69enne Antonio Parisse Due indagati. Ascoltata dai carabinieri la ditta del ponteggio
PESCINA. La causa della morte è un trauma toracico. Dalle prime evidenze non sarebbero emerse situazioni tali da far ipotizzare un malore. Tuttavia il medico legale si è riservato di depositare la relazione finale entro 60 giorni.
È quanto emerso dall’autopsia eseguita ieri, all’ospedale dell’Aquila, dal consulente della Procura, l’anatomopatologo Cristian D’Ovidio, in relazione alla morte di Antonio Parisse, l’ex guardia giurata di 69 anni, precipitato sabato mattina da un’impalcatura in piazza Mazzarino a Pescina. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno ascoltato, come persona informata sui fatti, anche il legale rappresentante dell’impresa edile che aveva posizionato il ponteggio dal quale la vittima è precipitata. Si tratta di un uomo di Celano. Al momento per la morte di Parisse il sostituto procuratore di Avezzano Maurizio Maria Cerrato ha iscritto due persone nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo: il proprietario dell’immobile, nonché amico di Parisse, Remo Barbarossa, e sua moglie G.S., comproprietaria. I due sono assistiti dall’avvocato Cesidio Di Salvatore. Il legale della famiglia Parisse è Stefania Di Simone.
Quello della Procura è un atto dovuto per consentire lo svolgimento delle indagini volte a fare chiarezza. L’attenzione degli inquirenti si sta concentrando anche sulla regolarità e il rispetto di tutte le norme di sicurezza relative al ponteggio. Secondo una prima ricostruzione, sabato mattina Barbarossa e l’amico Parisse si erano recati in piazza Mazzarino perché il padrone di casa voleva posizionare un telo a copertura del tetto per evitare infiltrazioni durante l’inverno. Secondo il racconto dell’indagato, avevano provato ad accedere al tetto dall’interno, ma erano tornati indietro per la presenza di un alveare nel sottotetto. A quel punto Barbarossa aveva lasciato l’amico e si era diretto nella parte opposta per puntellare il telo. Probabilmente la vittima è salita sul ponteggio per dare una mano all’amico. Verso le 11 Parisse è precipitato nel cortile dell’edificio adiacente. Per lui non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo.
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