Preghiere e commozione per Domenico

Ieri i funerali di De Roccis, l’operaio edile di Civitella Roveto morto in moto sulla superstrada del Liri
CIVITELLA ROVETO. Dolore e commozione nella chiesa di San Giovanni Battista, a Civitella Roveto, per l’ultimo saluto a Domenico De Roccis, il motociclista di 47 anni che ha perso la vita in un incidente sulla Superstrada del Liri. La tragedia sabato pomeriggio, intorno alle 17.30 nel tratto tra Canistro e Civitella.
Domenico De Roccis stava percorrendo la Statale 690 in sella alla sua Kawasaki Ninja di colore verde. Fatale lo scontro frontale con un furgone che procedeva nella direzione opposta. L’operaio edile è morto sul colpo. «In questi tragici momenti l’unica soluzione è il silenzio, silenzio che si trasforma in preghiera, preghiera che è la voce del Signore», dice nell’omelia don Franco Geremia,. «Solo il Signore conosce il motivo della chiamata del nostro fratello Domenico. Ogni episodio della vita deve essere per noi insegnamento, motivo di riflessione e meditazione. Alla famiglia di Domenico, segnata da tante tragiche perdite, esprimiamo dolore e vicinanza».
Lo scorso anno, sempre a causa di un incidente in moto, era morto il cugino di De Roccis, Patrizio De Blasis, finito contro un’automobile mentre percorreva la strada provinciale 60 all'altezza di San Savino, nel comune di Anversa degli Abruzzi. Aveva 36 anni. Domenico De Roccis era l’ultimo di sei figli. È trascorso molto tempo da quando uno dei fratelli dell’operaio edile morì schiacciato da un trattore in campagna. Qualche anno fa aveva perso una delle sorelle a causa di una malattia, mentre lo scorso anno era morto il padre. A Civitella il 47enne viene ricordato da tutti per la sua simpatia e generosità, gentilezza ed originalità, e grande dedizione al lavoro. L’operaio con la passione per le due ruote lascia nel dolore la mamma Pina De Blasis, fratelli e sorelle. (f.d.m.)
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