Pregiato abito sacro del ’700 sulla Madonna del Castello

SANT’EUSANIO FORCONESE. A Sant’Eusanio si è svolta ieri una cerimonia in occasione del restauro di un preziosissimo abito sacro di metà Settecento – stile dama aristocratica “ancien regime” – che è...
SANT’EUSANIO FORCONESE. A Sant’Eusanio si è svolta ieri una cerimonia in occasione del restauro di un preziosissimo abito sacro di metà Settecento – stile dama aristocratica “ancien regime” – che è stato ricomposto sulla statua lignea della Madonna del Castello, copatrona di Sant’Eusanio. «Il pregevole manufatto, in seta e oro, ormai logoro per la ingiuria del tempo aveva subito un processo di lacerazione dovuto a disidratazione e accumulo di polvere», dice la sindaca di Sant’Eusanio Deborah Visconti, «l’opera, affidata alle sapienti mani dell’atelier Sirio di Bergamo, è attualmente godibile con un incredibile fascino che ci riporta a quel secolo fantastico. Da ricordare la finanziatrice del restauro, la signora Elena Colaianni. Donna devota e di ampia generosità che, per amore del paese e a ricordo degli amati fratelli, Peppino e Checchino, non ha esitato ha elargire la non indifferente somma di 12.000 euro». La cerimonia si è svolta nella chiesa che si trova inglobata nell’antico castello che sorge su una delle due prominenze del monte Cerro, quella più bassa, in una posizione di controllo della vallata sottostante e in stretto collegamento visivo con i castelli di Ocre, San Pio delle Camere e Barisciano. La prima costruzione del castello è del XII-XIII secolo sul luogo di un probabile insediamento Vestino. Il castello fu abbandonato in seguito al terremoto del 1461 che lo rase al suolo e agli abitanti superstiti fu permesso di edificare un castello in luogo più adatto: l’attuale borgo di Sant’Eusanio Forconese. A distanza di alcuni anni dal sisma, però, il castello venne nuovamente ristrutturato, con l’aggiunta di torri semicircolari per ospitare la popolazione in caso di pericolo. Le ultime modifiche alla struttura risalgono al XVII secolo. (g.p.)

