Premi Suffoletta a Gravina, Parruti e Savina

29 Luglio 2022

Roccaraso. Il 7 agosto manifestazione dopo 2 anni di stop. Riconoscimenti anche a Iacobucci e Iatosti

ROCCARASO. Il presidente della Figc Gabriele Gravina; il professor Giuseppe Iacobucci; la giornalista Clara Iatosti; l’infettivologo Giustino Parruti; il prefetto Luigi Savina.
Sono questi i premiati dell'edizione 2022 del Premio Benigno e Filomena Suffoletta, che sarà ospitato dalla sala “Giuseppe Spataro” del Comune di Roccaraso il 7 agosto, alle 17.
Giunto alla 27ª edizione, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia Covid-19, il Premio è stato istituito nel 1989 da Benigno Suffoletta in ricordo di sua moglie Filomena Carrara, ed è portato avanti - dopo la sua scomparsa nel 2014 - dai figli Gaetano e Giuseppina Suffoletta attraverso l’omonima associazione culturale. La manifestazione valorizza ogni anno personalità, per la maggior parte legate all'Abruzzo, che si distinguono nei campi della Cultura, della Scienza, dell’Economia, del Giornalismo e dell’Emigrazione.
Gravina, attualmente alla guida della Federazione itailana gioco calcio, è stato in passato presidente del glorioso Castel di Sangro (squadra della sua città d’origine nell’Aquilano) in serie B, nonché imprenditore nel settore edilizio, attività oggi portata avanti dai figli.
Iacobucci, originario di San Valentino (Pescara) è docente di Fisica nucleare all'Università di Ginevra (Svizzera) e collaboratore del Cern, il laboratorio di Fisica nucleare helvetico, collegato con quello abruzzese del Gran Sasso.
Iatosti è una giornalista di Tv2000, nata a Roma da genitori originari di Avezzano.
Il pescarese Parruti è il medico direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’ospedale di Pescara, in prima linea durante tutto il periodo della pandemia da Covid-19, punto di riferimento dei media anche nazionali. È presidente abruzzese della Società di malattie infettive e tropicali (Simit).
Infine, Savina, oggi prefetto e vice capo della Polizia a Roma, in passato poliziotto (nato a Chieti) in prima linea nella lotta contro la mafia e terrorismo. Venezia, Pescara (dove è stato capo della Squadra mobile) e Palermo, negli anni degli arresti di alcuni boss importanti fra cui Giovanni Brusca. Quindi Napoli e poi Milano, dove è stato capo della Mobile prima e questore poi. Ai premiati verrà conferita una medaglia d’oro realizzata dal maestro orafo di Roccaraso Franco Coccopalmeri. Menzioni speciali a Rino Barbato e Concezio Spagnoli.