Premio Bonanni, la stella è l’olandese Faber

Ma il presidente Marola polemizza: manca il contributo degli imprenditori, una condanna per il futuro
L’AQUILA. Lo scrittore olandese Michel Faber sarà l’ospite d’onore della 16ª edizione del Premio letterario internazionale dedicato alla scrittrice aquilana Laudomia Bonanni. Lo scrittore – uno dei narratori contemporanei più noti al mondo, autore di bestseller internazionali come “Sotto la pelle” e “Il petalo cremisi e il bianco” – incontrerà la stampa venerdì 24 e visiterà la comunità della frazione di Paganica nel pomeriggio. La sua partecipazione concluderà la cerimonia di premiazione il giorno successivo, sabato 25, all’auditorium del Parco del castello. Un concorso in tono minore quest’anno, per la seconda volta privo della sezione «fiore all’occhiello del premio» riservato ai detenuti a livello nazionale. «Contiamo di ripristinarla per i prossimi anni», ha spiegato il segretario del premio, Giuliano Tomassi, «ma per ora una serie di restrizioni sul fronte della sicurezza non lo consentono». Il premio dunque si articolerà anche quest’anno di due sole sezioni: Poesia edita, dedicata alle opere pubblicate dal primo gennaio 2015, e Poesia inedita, riservata agli studenti degli istituti superiori della provincia dell’Aquila. «Mi fa piacere che i giovani vengano stimolati a mettere in gioco la loro creatività», ha commentato l’assessore alla Cultura (con delega alla Creatività), Sabrina Di Cosimo . Ancora troppo avaro di partecipazione il tessuto imprenditoriale locale, come ha fatto notare il presidente del Premio, Raffaele Marola: «Diamo merito alla Fondazione Carispaq che ci sta vicino ed è sempre sensibile al mondo della cultura», ha detto Marola, «ma quel che manca è il contributo degli imprenditori. Questa chiusura è una condanna per il futuro dell’Aquila». La 16esima edizione del premio è inserita nel calendario delle celebrazioni per i 150 anni della Bper: la banca che, insieme alla Fondazione Carispaq, continua a essere l’unico sponsor del premio (seimila euro). (m.g.)
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